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Trenta paesi si riuniscono in Italia per difendere il settore del vino (in crisi). Ad aprile il primo Wine ministerial meeting

Le prospettive del vino mondiale e la difesa del prodotto vino saranno i temi chiave del Wine ministerial meeting, evento che dall’11 al 13 aprile riunirà, in Franciacorta (Brescia) e a Verona, ben 30 Stati appartenenti all’Oiv (tra cui grandi produttori come Francia, Spagna, Nuova Zelanda, Sud Africa, Cile, Ungheria) che celebra con questo vertice in Italia il centenario dalla sua fondazione. Sul tavolo dei lavori, che l’Italia ospita per la prima volta, ci saranno i temi della sostenibilità e della difesa dell’immagine del vino ma si parlerà anche di sicurezza e di formazione.

Un documento sulla salvaguardia del vino

Il summit dovrebbe concludersi con un documento condiviso da tutti i partecipanti che punterà molto probabilmente sul tema della salvaguardia del prodotto vino. Il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, nel presentare, a Roma, il meeting che si terrà poco prima del Vinitaly di Verona, ha parlato di un evento straordinariamente importante, che servirà a difendere il vino contro i frequenti tentativi di demonizzazione: «Sappiamo che è un prodotto complesso che se assunto in giuste quantità non crea danni alla salute, come qualcuno invece vorrebbe fare credere, nel tentativo di ridurre la nostra capacità di concorrere in termini economici a livello mondiale» Secondo il ministro, oggi c’è sempre più bisogno di una sorta di diplomazia del vino che, per l’Italia, significa difendere l’immagine dell’alta qualità dei suoi prodotti in tutto il mondo.

L’avvertimento sui nuovi modelli di consumo

Luigi Moio, presidente Oiv, è intervenuto da Digione, sede dell’organizzazione internazionale della vigna e del vino, parlando di conferenza di importanza strategica, alla luce delle attuali preoccupazioni del settore vino. «La società – ha avvertito l’accademico – potrebbe evolvere verso un nuovo modello di consumo che potrebbe mettere in discussione il vino, determinando una veloce diminuzione dei consumi. Per questo motivo, è necessario trasmettere alle nuove generazioni, che chiedono sempre più trasparenza e sostenibilità, l’importanza della cultura del vino e del suo ruolo fondamentale all’interno della società».

Delegazioni a Opera Wine e poi al Vinitaly

Dopo il lavori del summit in Franciacorta, nella giornata del 13 aprile, i ministri e gli ambasciatori in rappresentanza dei Paesi Oiv si sposteranno a Verona dove visiteranno Opera wine (l’esposizione dei 131 migliori vini italiani scelti da Wine spectator). «Potremo far loro degustare le eccellenze dei vini italiani e sarà un’opportunità per presentare le nostre eccellenze a una grande platea internazionale», ha dichiarato Federico Bricolo, presidente di Veronafiere. Le delegazioni visiteranno anche il nuovo padiglione del Masaf al Vinitaly. Lo stesso ministro ha ricordato che la gran parte dei ministri agricoli non ha mai preso parte alla fiera internazionale del vino di Verona e che per loro sarà un’occasione importante per conoscere da vicino una delle più importanti fiere mondiali e le migliori esperienze italiane nel settore. Infine, in vista della giornata del Made in Italy, in programma il 15 aprile, Lollobrigida ha annunciato che il Masaf ha scelto di ospitare al Vinitaly circa cento studenti appartenenti agli istituti agrari e alberghieri: «Assieme ad altri ministri incontreremo e premieremo le nostre scuole – ha concluso – che rappresentano un patrimonio prezioso per tutta l’Italia».

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Gambero Rosso

Scritto da Gambero Rosso

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