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Vino Sassicaia: Prezzo e caratteristiche delle migliori annate (Recensione 2021)

Rubrica Vini pregiati Top. Prezzi e caratteristiche del vino Sassicaia

Per la rubrica “Vini pregiati di Foodtop” vi presentiamo un’eccellenza assoluta del panorama vitivinicolo italiano che nel 2018 ha celebrato i suoi 50 anni, ed oggi è riconosciuto come il vino italiano più famoso tra intenditori e critici di mezzo mondo, paragonato spesso ai grandi Premier Cru di Bordeaux.

Il Vino Sassicaia!

Conosciamolo insieme: origini, produzione, abbinamenti e prezzi.

Azienda vinicolaTenuta San Guido
UveCabernet Sauvignon, Cabernet Franc
RegioneItalia / Toscana / Bolgheri / Bolgheri Sassicaia
Stili vinicoliBolgheri italiano
AllergeniContiene solfiti

ORIGINI

Bolgheri Sassicaia è uno tra i vini rossi italiani più conosciuti ed apprezzati al mondo, nonché tra i più pregiati. Dal 1968, anno in cui è stata commercializzata la prima annata, il Sassicaia ha raggiunto un successo strepitoso a livello mondiale. Questo fantastico vino rosso è prodotto esclusivamente dall’azienda Tenuta San Guido. 

La Tenuta San Guido, il cui nome deriva da San Guido della Gherardesca vissuto nel XIII secolo, è una storica cantina della zona di Bolgheri, al centro dell’Alta Maremma. 

La tenuta si sviluppa su circa 2500 ettari di superficie, di cui circa 90 di vitigni. Di questi, ben 75 ettari sono dedicati esclusivamente alla produzione del Sassicaia.

Il vino Sassicaia è nato da un’idea e dal sogno del Marchese Mario Incisa della Rocchetta, il quale fin dall’età di 20 anni desiderava produrre un vino dalla forte personalità, un vino di razza, quasi di pari valore al suo cavallo Ribot, grande campione di corse al galoppo, altra grande passione del Marchese. Il sogno era di realizzare un vino con l’ideale del Bordeaux, il vino per eccellenza per l’aristocrazia dell’epoca.  

Trasferitosi nella tenuta toscana ha avuto modo di studiare presso l’Università di Agraria di Pisa e di interessarsi al mondo vitivinicolo seguendo le orme del nonno paterno, appassionato e studioso anch’egli. 

Proprio nei pendii che guardano al mare, ricoperti dalla macchia mediterranea, riconoscerà un suolo simile a quello Bordolese, da cui provengono i più grandi vini rossi francesi. In questa zone e questi terreni decide di piantare barbatelle di varietà vitate francesi. Nessuno aveva mai pensato di fare un vino “bordolese” in Maremma, una zona fino ad allora sconosciuta sotto il punto di vista vinicolo. 

Da quel momento, con lungimiranza, il Marchese riuscì a comprendere il potenziale di quei terreni che presentavano delle caratteristiche molto simili alla zona delle Graves e di Bordeaux. Graves vuole dire ghiaia, per il terreno sassoso che distingue la zona, proprio come sassicaia, in Toscana, denomina una zona con le stesse caratteristiche. Da qui il nome.

Dal 1948 al 1967, il Sassicaia rimase dominio strettamente privato, e fu bevuto solo nella Tenuta. Ogni anno, alcune casse venivano messe a invecchiare nella cantina di Castiglioncello. Il marchese ben presto si rese conto che tale invecchiamento migliorava considerevolmente il vino, come spesso accade con i vini di grande levatura. L’annata del 1968 fu la prima ad essere messa sul mercato, con un’accoglienza degna di un Premier Cru Bordolese. Si trattava di un vino diverso da tutti quelli finora prodotti in Italia che suscitò l’interesse e l’attenzione del grande critico Gino Veronelli.

Così lo descrive in una lettera a Veronelli del 11/6/1974:

”…l’origine dell’esperimento risale agli anni tra il 1921 e il 1925, quando, studente a Pisa e spesso ospite dei Duchi Salviati a Migliarino, avevo bevuto un vino prodotto da una loro vigna sul monte di Vecchiano che aveva lo stesso inconfondibile “bouquet” di un vecchio Bordeaux da me appena assaggiato più che bevuto, (perché a 14 anni non mi si permetteva di bere vino) prima del 1915, a casa di mio nonno Chigi.”

Inizialmente categorizzato come Vino da Tavola, si affermò presto come IGT e sempre più negli anni a seguire fino a far rivalutare la Tenuta San Guido, Bolgheri, finché nel 2013 i 75 ettari vocati si staccarono dalla denominazione Bolgheri per costituire una DOC riservata.

La Cantina

Oltre al celebre vino Sassicaia, la Tenuta San Guido produce anche altre due etichette: il “Guidalberto”, da uve cabernet sauvignon e merlot, e “Le Difese”, un IGT ottenuto da cabernet e sangiovese. 

La produzione annua sfiora la media di 800 mila bottiglie. 

Una parte dei vigneti si trova in collina, ad un’altitudine che va dai 200 ai 300 metri s.l.m. I vigneti San Martino e Mandrioli sono a ridosso delle colline nella zona centrale della Tenuta mentre, gli altri vigneti sono situati più in basso ad un’altitudine sul mare di circa 80 metri. I vigneti in zone così diverse sono un importante fattore per la complessità dei vini, e forniscono una scelta insuperabile a seconda dell’andamento climatico per la vendemmia.

Alla Tenuta San Guido va riconosciuto gran parte del merito per cui il territorio di Bolgheri sta riscuotendo successo a livello internazionale. Le sue antiche origini, la particolarità del microclima e del territorio ma, soprattutto, la qualità del prodotto finale hanno permesso al Sassicaia di raggiungere un primato ineguagliabile: si tratta del primo vino italiano di una specifica cantina, che ha una DOC riservata. 

La denominazione Bolgheri Sassicaia spetta esclusivamente alla Tenuta San Guido della famiglia Incisa della Rocchetta: il disciplinare esistente in merito, infatti, regola che la zona di produzione del Bolgheri Sassicaia DOC sia limitata al podere Sassicaia e che l’uvaggio sia costituita da un minimo dell’80% di cabernet sauvignon. Anche la commercializzazione del Sassicaia è regolamentata da un preciso disciplinare che ne consente la vendita non prima di 2 anni di invecchiamento

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PRODUZIONE

Il Bolgheri Sassicaia Doc è prodotto con un blend di Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc: 85% di uve Cabernet Sauvignon e 15% di uve Cabernet Franc accuratamente raccolte a mano poco prima che raggiungano la piena maturazione per garantire tutte le caratteristiche organolettiche, la finezza e l’eleganza del Sassicaia. 

Il processo di vinificazione avviene a temperatura controllata di 30°-31°C per un periodo di due settimane in vasche di acciaio. Dopo le due settimane di fermentazione, il vino invecchia per circa 24 mesi in barrique di rovere francese e affina successivamente in vetro prima di essere immesso sul mercato.

CARATTERISTICHE E ABBINAMENTI

  • Colore: Rosso rubino intenso
  • Profumo: Note fruttate di amarene, mirtilli e ribes nero si fondono su aromi di chinotto, cioccolato, grafite e macchia mediterranea
  • Gusto: Equilibrato, pieno ed elegante con tannini morbidi e levigati e una lunga persistenza.

Al calice appare di colore rosso rubino intenso, con sfumature granate se di annate precedenti. 

Al naso esprime subito note fruttate di ciliegie mature, ribes nero e more, affiancati da sentori della macchia mediterranea, come il rosmarino, e un potpourri di fiori essiccati, di tabacco e cacao. 

In bocca è equilibrato ed armonico, elegante con i suoi tannini ben integrati e la freschezza che lo rendono pieno. Stupisce per la sua persistenza. 

Il Sassicaia è un vino che non teme il tempo, anzi, ne trae giovamento. 

Perfetto in abbinamento con i sapori decisi dei piatti della cacciagione e di alcuni formaggi stagionati, si rivela eccellente in compagnia delle noci e dei funghi porcini. Accompagna divinamente la grande tradizione toscana di carni rosse, come una squisita tagliata di chianina.

ANNATE MIGLIORI: prezzo e caratteristiche

Come ogni grande vino, il Sassicaia raggiunge vertici qualitativi incomparabili in annate eccellenti. Tra le annate memorabili si ricordano più delle altre la 1978 e la 1985, in quanto consacrarono la fama del Sassicaia nel mondo. 

Altre vendemmie celebri che si avvicinano moltissimo alla perfezione, furono quelle delle annate 1988, 1990, 1995, 1997, 2004, 2009, la “triade magica” 2011, 2012 e 2013, fino all’immensa 2015.

Se avrete la fortuna di degustare qualche vecchia annata, tenete d’occhio la: 1997, 1996, 1995 1990, 1989, 1988, 1986, 1985, 1982, 1977, 1975, 1968.

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Sassicaia 2015 prezzo

Il Sassicaia 2015 è stato riconosciuto come “vino dell’anno” dalla rivista americana Wine Spectator, specializzata in classifiche dei Top Wines, e che ha già riconosciuto al Sassicaia dell’88 un posto di rilievo nella top ten del 1991.

Un’annata molto valida quella del 2015. Dopo un inverno complessivamente mite, con temperature sotto la media stagionale nei mesi di Gennaio e Febbraio e piogge abbondanti, la partenza vegetativa è iniziata nella seconda settimana di Aprile con l’arrivo di temperature miti e giornate di sole. Le piogge, che hanno continuato ad interessare la prima parte della primavera, hanno favorito una più rapida vegetazione delle piante e altrettanto reso idonea la riserva idrica dei suoli. Ottima la fioritura, che si è conclusa a fine Maggio, e successiva ottima allegagione, favorita da un clima veramente favorevole. Giugno e la prima metà di Luglio sono stati caratterizzati da temperature al di sopra della media stagionale ma, dalla fine Luglio, si sono abbassate tornando nella norma. Ciò grazie anche ad alcune precipitazioni che hanno portato aria fresca a beneficio dei vigneti e dell’ottima produzione di uve. La buona escursione termica tra la notte e il giorno, che si è verificata in tutto il mese di Agosto, ha garantito una perfetta maturazione fenolica delle uve.


Sassicaia 2017 prezzo

Un millesimo complicato il 2017 con germogliamento precoce, gelate primaverili e caldo siccitoso estivo al limite dell’accettabile per un grand vin ma che la vicinanza del mare ha mitigato in maniera da non compromettere più di tanto la qualità per Bolgheri e per Tenuta San Guido. Il calore estivo e la siccità sono stati infatti ben compensati dal fresco notturno e serale mentre un aggraziato settembre ha permesso raccolte dei tardivi cabernet sauvignon e franc  in condizioni molto buone.

L’annata 2017 è stata alquanto calda ma per molti aspetti sostanzialmente diversa a precedenti annate, come ad esempio la 2003 o la 2012. Seppur con una stagione primaverile e estiva caratterizzate da temperature spesso sopra la norma, le condizioni vegetative delle piante e i risultati in termini organolettici delle uve e dei mosti cui hanno dato origine nel territorio di Bolgheri, sono di tutto rispetto.


Sassicaia 2018 prezzo

Ottima la votazione 2018 della giuria internazionale del Biwa, insieme a Luca Gardini, e Daniele Cernilli che lo ha messo in cima alla lista dei vini della sua guida.

Il 2018 è iniziato come un’annata fresca ma si è concluso come un’annata calda, e anche se non si tratta di una delle migliori annate Sassicaia, è stata sicuramente grandiosa. è comunque il vino della celebrazione dei 50 anni di questo fantastico vino.

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Sassicaia 2011 prezzo

Il Sassicaia 2011 è un vino maestoso, ricco di note fruttate e balsamiche. Un vino di classe, portavoce dell’eccellenza del terroir d’origine.

Punteggio 98/100 per Wine Spectator.

L’andamento climatico del 2011 è stato ottimo per la vitivinicoltura di Bolgheri. Può
essere annoverata tra le migliori annate del 2000. L’inverno è stato rigido con
temperature al di sotto della media stagionale, soprattutto nei mesi di novembre e di
gennaio. La primavera è invece iniziata anticipatamente con temperature miti e ottimo
apporto idrico con piogge graduali non accompagnate da vento. Queste condizioni
climatiche hanno favorito un ottimo sviluppo vegetativo dei vigneti. L’estate 2011 è
stata calda e lunga, ma con temperature che sono sempre rientrate tra le medie
stagionali, fatta eccezione verso la metà di luglio in cui il caldo si è fatto più intenso.
Fortunatamente l’escursione termica tra la notte e il giorno, favorita dalla vicinanza al
mare ha impedito l’insorgenza di situazioni di stress idrico delle piante e fenomeni di
surmaturazione delle uve.


Sassicaia 2016 prezzo

L’annata 2016 è riuscita nell’arduo compito di ottenere un punteggio di 100/100 dall’esigente critico Robert Parker.

In effetti, il 2016 è stato un anno degno di lode.L’autunno è stato caratterizzato da un clima decisamente caldo e asciutto. L’inverno è iniziato solo a fine novembre ed è terminato a febbraio, quando le temperature si sono alzate e hanno portato con sé numerose piogge necessarie per garantire la riserva idrica del sottosuolo. Il caldo di aprile ha anticipato il germogliamento delle piante, mentre i frutti hanno iniziato a maturare a luglio. Le leggere piogge notturne di agosto hanno rinfrescato le piante, garantendo la freschezza e l’intensità degli aromi dell’uva, che è arrivata alla vendemmia in uno stato di salute ottimale.

Il Sassicaia 2016 è un vino elegante, complesso ed equilibrato, in cui si ritrovano succose note fruttate, tocchi minerali e sfumature speziate. Un vero gioiello della Tenuta San Guido.


Sassicaia 2008 prezzo

Annata complessivamente buona, con fine estate particolarmente favorevole. Un Sassicaia già in evoluzione verso complessi sentori terziari, fresco, armonioso e di grande persistenza.

L’inverno della stagione 2008 si è presentato abbastanza mite e poco piovoso salvo
qualche sporadica precipitazione durante il mese di gennaio; le temperature sono
diminuite intorno alla metà di marzo rimanendo al di sotto della media stagionale per
circa tre settimane, questo ha comportato un ritardo di inizio vegetazione di circa 10
giorni rispetto alla norma ripercuotendosi su le fasi fenologiche successive (fioritura e
invaiatura).
La primavera è stata molto soleggiata ma dal 10 al 20 maggio, che corrisponde al
periodo della fioritura, ci sono state frequenti piogge ed un sensibile abbassamento
della temperatura. Questo ha portato ad una scarsa allegazione con pochi grappoli per
ogni pianta e nel globale ad una produzione più bassa, circa il 20% in meno della
norma. Il vento di tramontana che ha caratterizzato la seconda metà di settembre e
provocato un conseguente abbassamento delle temperature, ha portato, nel caso di
varietà più tardive come il Cabernet Sauvignon, ad un ulteriore allungamento del
ciclo di maturazione e un guadagno sia in potenziale aromatico che strutturale,
conservando una acidità fresca e vibrante.


Sassicaia 1987 prezzo

Clima buono o quasi sotto il profilo temperatura. Precipitazioni regolari, tendenti allo scarso con un ottimo Settembre e Ottobre, adatto alle esigenze della vite.

L’uva è risultata di buona qualità in rapporto ad una soglia quantitativa di produzione
non scarsa, ma quasi abbondante. Infatti si è proceduto anche ad una sottrazione di
grappoli ancora all’inizio dell’estate. La vendemmia è durata circa tre settimane.

Premi:

  • 2/3 bicchieri Guida “Vini d’Italia” 1991
  • 92/100 punti James Suckling
  • 86/100 punti Wine Spectator 2009

Sassicaia 1985 prezzo – IL TOP!

Dulcis in fundo. Il SASSICAIA del 1985 è tra i vini pregiati più ricercati.

L’anno in cui è partita la fama del Sassicaia 1985, è passato alla storia per aver sbaragliato diversi Premier Cru francesi in una ormai celebre degustazione alla cieca in Francia. Il colore è un viola intenso. Il profumo è forte con aromi secondari di cedro e tartufo, ribes nero, lampone, mora, catrame, con una personalità tipica tostata. 

Eccezionalmente denso, concentrato e corposo, questo vino pregiato possiede strati di frutta concentrati, che sono splendidamente equilibrati dai tannini dolci e dalla ben integrata acidità.

Il Sassicaia 1985 ha ricevuto dei punteggi altissimi dai più importanti e celebri critici enologici: 100/100 punti da James Suckling, 100/100 punti da Wine Spectator, 100/100 punti da Robert Parker.

La primavera 1985 è stata poco piovosa, ed è stata poi seguita da una lunga siccità estiva. Le temperature elevate dell’estate, protrattesi anche in autunno, – la temperatura durante il periodo della vendemmia si aggirava tra i 25° e i 28°C – hanno fatto sì che le uve maturassero velocemente. Le uve sono state raccolte solamente nelle ore più fresche e i tini in cantina sono stati rinfrescati per ruscellamento. La condizione della frutta ha fatto sì che la fermentazione malolattica si concludesse in un tempo piuttosto breve.

ARTICOLO TERMINATO!

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