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Valtellina Casera e Bitto Dop alla conquista dei mercati globali. Il progetto del nuovo presidente Marco Deghi

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Valtellina Casera e Bitto Dop verso i mercati globali

Il consorzio è cresciuto, arrivando a 165 soci e rappresenta una filiera da almeno 17 milioni di euro di fatturato, a cui fanno riferimento 133 allevamenti, 13 caseifici e 16 stagionatori per il Valtellina Casera, e 54 alpeggi produttori e 10 stagionatori per il Bitto”. Così Marco Deghi, eletto all’unanimità per i prossimi tre anni nuovo presidente del Consorzio di Tutela dei formaggi Valtellina Casera e Bitto Dop (CTCB), ringrazia il suo predecessore Vincenzo Cornaggia per i suoi 12 anni di guida del Consorzio e parla del futuro di una delle più preziose eccellenze casearie italiane. “Obiettivo – spiega Deghi – è accelerare sulla valorizzazione di due Dop solide, che hanno saputo tenere nel tempo alta la qualità e la tradizione casearia della nostra Valle. Elemento centrale delle future azioni sul Valtellina Casera, che rappresenta l’85% del fatturato complessivo delle due Dop, sarà la programmazione della produzione, indispensabile per preservare la qualità e assicurare una maggiore remuneratività, ma anche potenziare i mercati di riferimento di questo formaggio rafforzandone la presenza sui mercati tradizionali e ampliando la notorietà a mercati nuovi”.

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Dop e territorio: le Olimpiadi 2026 e il Consorzio

Tra gli obiettivi del mandato di Marco Deghi, la valorizzazione qualitativa delle due Dop, il rafforzamento della rete distributiva del Valtellina Casera, ma anche la promozione del territorio, in sinergia con gli operatori della Valle, in vista delle Olimpiadi invernali 2026 in Valtellina. Il Consorzio per la Tutela dei Formaggi Bitto e Valtellina Casera opera dal 1995 in provincia di Sondrio per difendere l’unicità dei due formaggi Dop valtellinesi, tutelarli da qualsiasi imitazione e promuoverli sul mercato nazionale e internazionale. E lo fa grazie ad una serie di scrupolosi controlli sull’intera filiera. I soci del Consorzio, che appartengono alle due filiere produttive, sono 165 tra allevatori, produttori e stagionatori, piccole e grandi aziende zootecniche, latterie di paese e moderni caseifici. Dal 1996 Valtellina Casera e Bitto hanno conseguito la Dop: la loro produzione segue ritmi, saperi e regole ben precise dettate dai disciplinari di produzione, a garanzia dell’origine e dell’unicità di questi formaggi. L’ente certificatore a garanzia del consumatore è dal 1998 il CSQA di Thiene.

www.ctcb.it – #formaggidopdivaltellina

a cura di Stefano Polacchi

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