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The World of Barbera d’Asti Docg. Gli appuntamenti online

Il legame tra la Barbera e il Piemonte si perde nella notte dei tempi. Quella famiglia di vitigni, che per secoli è stata chiamata Grisa, acquista una sua autonomia terminologica e inizia a essere chiaramente distinta dalle altre varietà rosse a partire dalla fine del Settecento, epoca alla quale prenderà il suo nome odierno: Barbera.

La Barbera e il Piemonte

Tra le sue caratteristiche peculiari (una consistente acidità, una buona alcolicità, una bassa presenza di tannini e un’invidiabile ricchezza di aromi fruttati), la buona produttività ha determinato la nascita del rapporto idilliaco tra i contadini del Monferrato e la Barbera. Per secoli la Barbera ha dato da bere e da mangiare ai viticoltori locali: oltre che importante fonte di calorie è stata una imprescindibile fonte di reddito. È quindi del tutto normale che la sia diventata l’uva più ampiamente piantata tra le varietà a bacca rossa del Piemonte.

Nel 2020 sono 12.000 gli ettari coltivati (circa il 25% dell’intera superficie viticola regionale) dei quali buona parte, oggi, atti a produrre Barbera d’Asti Docg. Grazie alle sue caratteristiche di grande duttilità, nell’ultimo decennio, la Barbera d’Asti sta vivendo una fase di grande riscossa. La crescente richiesta dei consumatori, che la consumano sempre più volentieri, ha stimolato tutto il settore; sono nate numerose nuove aziende, il parco vigneti continua a crescere così come la quota di prodotto imbottigliato e di conseguenza si è assistito ad un aumento del prezzo delle uve e dello sfuso e quindi anche dei vigneti. In una vendemmia di scarsa produzione, come è stata la 2017, il numero di bottiglie di Barbera d’Asti Docg, in costante aumento, ha superato i 21 milioni di pezzi.

Barbera d’Asti Docg: anatomia di un vino di successo

Il successo della Barbera d’Asti Docg poggia indubbiamente sulla plasticità del vitigno, fattore che lo ha reso così popolare, scatenando l’apprezzamento di un pubblico molto eterogeneo; la bevono i consumatori storici ma piace anche ai giovani e inoltre mette d’accordo tutti sia i neofiti che i grandi appassionati di vino. Il suo successo si delinea netto già durante la vinificazione, che mostra chiaramente uno dei caratteri peculiari del vitigno, ossia la versatilità che ne consente diverse interpretazioni. Sono infatti presenti sia versioni più fresche e immediate – vinificate esclusivamente in acciaio e giocate su agili toni fruttati e rinvigorite da una sferzante acidità – sia interpretazioni più articolate, dove l’affinamento in legno e il riposo in bottiglia attribuiscono una complessità e una profondità di beva in grado di sfidare il tempo.

La Barbera d’Asti Superiore

Questa seconda categoria è quella della Barbera d’Asti Superiore, con vini che riposano in barrique di rovere francese o in botti di rovere di Slavonia di grandi dimensioni. Si delinea così un quadro che rende la Barbera d’Asti meritevole di entrare nell’élite enologica mondiale. Sulla base di queste diverse tipologie, si può quindi affermare che il vino Barbera d’Asti Docg ha qualità ottimali per essere apprezzato, in primo luogo, dal consumatore medio, quello che determina l’andamento del mercato, come compagno ideale della tavola. Si sta d’altra parte osservando il crescente interesse dei consumatori che apprezzano soprattutto la longevità e la pienezza gustativa. Ovviamente questa diversità di stili porta anche a prezzi di vendita molto diversi, che rimangono in ogni caso accessibili ad un’ampia fascia di consumatori.

Questa doppia attitudine della Barbera d’Asti emerge anche quando si parla di servizio del vino o dei momenti di consumo e soprattutto quando si parla di abbinamento. La Barbera d’Asti giovane si beve senza preavvisi o particolari preparazioni; è un vino spensierato che è adatto a momenti conviviali (merende) e accompagna senza problemi i piatti gustosi seppur meno impegnativi della cucina piemontese e italiana. La Barbera d’Asti Superiore o affinata in legno, per la sua maggior struttura e per la sua maggior complessità può anche arricchire le carte dei vini dei ristoranti stellati, sposandosi anche volentieri con una cucina più ricercata e raffinata, ma pur sempre frutti di ricette ricche e gustose.

Gli appuntamenti su Facebook

Martedì 16 novembre 2021 h.16.30 Barbera d’Asti Docg 2020 e 2019 (giovane)

La Barbera d’Asti giovane e senza affinamento esprime al massimo e senza interferenze la magnifica dote fruttata del vitigno e si sposa facilmente con le pietanze più svariate.

Link per l’evento

I vini in degustazione

Barbera d’Asti Docg Annata 2020

  • P-Cit 2020 La Montagnetta
  • Venti Forti 2020 Cantina Sociale dei Sei Castelli
  • Al Casò Collezione 360° 2020 Cantina di Alice Bel Colle
  • Valmorena 2020 Marchesi Incisa della Rocchetta
  • Stravisan 2020 Stella Giuseppe
  • Pian Scorrone 2020 Tenuta Il Falchetto
  • I Suôri 2020 Roberto Ferraris

Barbera d’Asti Docg Annata 2019

  • Maricca 2019 Cantine Post dal Vin
  • Costacasareggio 2019 Serra Domenico
  • 2019 Cerutti
  • 2019 Frasca
  • Ai Cruss 2019 Brema

Martedì 30 novembre 2021 h.16.30 Barbera d’Asti Docg 2018 e 2017 (affinata)

La Barbera d’Asti per le sue caratteristiche intrinseche si adatta alla perfezione al legno e, dopo un adeguato affinamento, è in grado di esprimere doti di complessità e struttura che la spingono verso abbinamenti con piatti più ricchi e più gustosi.

Link per l’evento

I vini in degustazione

Barbera d’Asti DOCG Superiore Annata 2018

  • Sup. 2018 Costalunga Bersano
  • Sup. Savej 2018 Terre Astesane
  • Sup. La Rossa 2018 Aresca
  • Sup. Rouvé 2018 Rovero Fratelli
  • Sup. La Marescialla 2018 Agostino Pavia e Figli
  • Sup. Balmèt 2018 Caldera Fabrizia
  • Sup. Alfiera 2018 Marchesi Alfieri

Barbera d’Asti DOCG Superiore Annata 2017

  • Sup. 2017 Tenuta La Pergola
  • Sup. Serena 2017 Isolabella della Croce
  • Sup. Setecàpita 2017 Tenuta Santa Caterina
  • Sup. Il Salice 2017 Francomondo
  • Sup. Vigne Vecchie 2017 Cantina Sociale di Vinchio e Vaglio Serra

 

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Scritto da Gambero Rosso

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