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Riapre il Tickets di Barcellona. Si chiamerà Teatro

Sono passati 10 mesi dall’annuncio dello scioglimento di elBarri, una notizia che ha scosso il mondo della ristorazione internazionale, per via di quel buco di 8 milioni di euro che ha sancito la fine del gruppo che metteva insieme alcune delle personalità più brillanti del settore come Albert AdriàJuan Carlos, Borja e Pedro Iglesias. Insieme firmavano una manciata di ristoranti, tra i più importanti degli ultimi anni (e non solo a Barcellona): Tickets, Bodega 1900, Hoja Santa, Pakta ed Enigma (che però faceva capo al solo Adrià) che non avevano mai riaperto dopo il primo lockdown, del 2020. Un terremoto, se si considerano i 230 dipendenti e l’eco spaventoso della notizia: se non ce l’aveva fatta un gruppo così potente, cosa ne sarebbe stato di altri ristoranti “normali”?

La fine di un sogno. La rinascita

Finiva così “un sogno durato dieci anni, che resterà però un bel ricordo”, diceva con amarezza lo scorso anno Adrià. Un sogno ormai svanito destinato a scomparire per sempre? Nient’affatto. Un mese fa l’acquisizione della famiglia Lao, con i tre fratelli Iglesias – ormai orfani di Adrià – sempre alla direzione artistica. E oggi si torna a guardare al futuro. Mentre Enigma continua a rimanere nel limbo – inattivo com’è da quasi due anni, non è chiuso ma neanche aperto – si annuncia la rinascita del Ticket, con il nome di Teatro, e anche per il Pakta ci sono buone prospettive; ancora incerto invece il futuro delle altre insegne, come il Parc Hotel San Jorge a Calonge, che dovrebbe seguire la strada segnata da Espai Kru, mentre Bodega 1900 rilevata da Ángel Geriz e diventata Bodega Lito, è attualmente chiusa.

A lanciare la notizia della riapertura, la rivista  7 Caníbales che racconta il nuovo progetto: nuovo nome, nuovi arredi, nuovo format (più semplice) e nuova fascia di prezzo che passa dai 160 di ieri ai 50/60 di oggi, a tener conto dell’incertezza del momento che priva i ristoranti della clientela internazionale. Ci si rivolge dunque al mercato interno con una formula più accessibile. Parola d’ordine: concretezza. Piedi per terra come più terrena è la proposta che in qualche modo recupera lo spirito originario di tapas bar, seppur d’autore. L’apertura è prevista per marzo.

Bye bye Tickets, benvenuto Teatro

Cambiano gli arredi e cambiano gli ambienti, ma sempre in continuità con il vecchio Tickets, con l’organizzazione in aree diverse che ora riflettono le geografia del mondo del teatro, anche nella denominazione degli spazi. Ci si accomoderà in Platea, per esempio, o sul Palco – senza contare il Backstage, che cela l’area più gourmet, sulla falsariga del vecchio 41 – a gustare nuovi assaggi o grandi classici, come l’iconica oliva sferificata e l’air baghette, per poi procedere con i piatti firmati (almeno nei primi tempi) da Oliver Peña, head chef di Enigma, un concerto di assaggi divertito e divertente in armonia con quanto accadeva sin dal principio, quando era Tickets y 41 e manteneva l’offerta su un doppio binario. Che non vediamo l’ora di recuperare nella sua interezza.

 

a cura Antonella De Santis

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Scritto da Gambero Rosso

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