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Per le Docg toscane è il momento di rilanciare: si riparte da enoturismo e investimenti green

La settimana delle Anteprime ha riportato le degustazioni in presenza sui territori. Ma soprattutto ha riacceso i riflettori sui programmi di rilancio dei Consorzi: dal nuovo Museo di Montalcino al portale visitmorellino.com, fino alle degustazioni diffuse per la Vernaccia e alla nuova tipologia Pievi del Nobile. Ecco tutte le novità

La Toscana del vino riparte con sprint. Uno sprint che non è mancato quando, in piena pandemia, ha annunciato le nuove date di maggio per le Anteprime 2021. E non è mancato in questa settimana che, dopo il BuyWine, ha visto il ritorno di giornalisti e operatori sui singoli territori: da Montalcino alla Maremma, la voglia di lasciarsi tutto alle spalle è tanta. Così gli eventi in presenza sono stata l’occasione, non solo per degustare le nuove annate, ma anche per presentare i nuovi progetti. Quelli nati proprio nell’annus horribilis, pensando al post pandemia. Non preoccupa troppo quel -4%che ha portato le esportazioni regionali a circa un miliardo di euro: adesso è il tempo di rilanciare.

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Vigneti a Montalcino

Svolta green e nuovo Museo per il Brunello di Montalcino

Lo sa bene il Brunello di Montalcino che, proprio nell’anno del Covid, ha dimostrato di essere un vero fuoriclasse. Dopo Benvenuto Off del mese di marzo, si è presentato all’appuntamento con l’Anteprima regionale forte di un +38% di contrassegni di Stato nei primi 4 mesi del 2021 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e soprattutto riuscendo a portare le giacenze giù del 40% in piena pandemia, da luglio 2020 ad aprile 2021. Come lo si spiega?

“Sicuramente ci hanno aiutato due annate eccezionali come la 2016 e la 2015” dice a Tre Bicchieri il presidente del Consorzio Fabrizio Bindocci “nonostante il periodo di difficoltà generale, nessun ristoratore o appassionato ha voluto rinunciare a mettere in cantina un tesoro del genere, anche in ottica futura”. Ma c’è di più, perché si sa, se non si è bravi non si è neppure fortunati. E qua si inseriscono delle scelte precise che hanno portato il Brunello a diventare quel che è oggi, come ad esempio non cedere mai all’incremento degli ettari vitati: rimasti 2100 fin dal 1997.

In questa continua ricerca della qualità è arrivata anche la svolta green, che attualmente vede la vigna bio sfiorare il 50% del totale coltivato per la Docg (3 volte superiore alla media nazionale), con 106 viticoltori convertiti su 257 aziende, oltre 4 su 10.

L’altro asset su cui puntare è quello enoturistico. E Montalcino, già tra le mete più battute degli enoturisti, non poteva non cogliere questa opportunità con il nuovo Museo del Brunello (realizzato da Opera20 con la consulenza del Consorzio), la cui inaugurazione è prevista per l’estate. “Al suo interno” svela il vicepresidente Stefano Cinelli Colombini “sorgeranno un giardino con vigna, un’enoteca virtuale con giochi interattivi, un’enoteca fisica con vini a rotazione e poi una serie di percorsi per conoscere più da vicino il nostro vino e il nostro territorio”. Il punto di forza sarà la realtà aumentata, anche attraverso dei caschi virtuali: “Si tratterà di una vera immersione esperienziale nei suoni e nei panorami di Montalcino”.

Il Nobile di Montepulciano

Un’analisi delle annate

Di certo non è stato un anno facile per il Nobile di Montepulciano. Lo sottolinea un’indagine del Consorzio sulle aziende associate, che mostra come il fatturato medio della denominazione nel 2020 sarebbe sceso del 31,5% rispetto al 2019. Tuttavia, l’altra faccia della medaglia mostra una grande voglia di continuare a investire: il 70% ha potenziato l’offerta enoturistica tra nuove sale di degustazione e soluzioni agrituristiche; il 65% ha realizzato degustazioni a distanza; il 60% ha potenziato l’e-commerce aziendale. Si riprende dunque. E il +45% di fascette del Vino Nobile di Montepulciano nel primo quadrimestre 2021 fa ben sperare per i prossimi mesi.

La sua terza tipologia

Intanto, lo scorso 18 maggio, sono state presentate alla stampa le due annate in commercio (Vino Nobile di Montepulciano 2018 e Riserve 2017) e il rating dell’annata 2020, che si è aggiudicata le cinque stelle. “Il 2020 sarà ricordato per un valore positivo almeno per quanto riguarda la vendemmia a Montepulciano” ha commentato il presidente del Consorzio Andrea Rossi “ma come denominazione non ci siamo comunque mai fermati: all’investimento delle singole aziende sulla promozione, si è aggiunto anche l’iter per la nascita di un terzo tipo di Vino Nobile di Montepulciano, Pievi”.

Il nuovo arrivato, che affiancherà la Riserva e la tipologia base, sarà legato al territorio, grazie all’introduzione delle Unità geografiche aggiuntive, frutto di un lavoro di zonazione iniziato negli anni ‘90. Per quanto riguarda l’uvaggio, prevede il Sangiovese (min. 85%) e gli altri vitigni autoctoni (Mammolo, Ciliegiolo, Canaiolo, Colorino) con uve esclusivamente prodotte dall’azienda imbottigliatrice. Dopo il via libera da parte dell’assemblea dei soci, ora l’iter porterà la richiesta alla Regione Toscana la quale, una volta approvato il testo lo invierà al Mipaaf per passare i controlli della commissione preposta. Debutto sul mercato (che dovrebbe riguardare retroattivamente l’annata 2020) previsto per il 2024.

Il Morellino di Scansano lancia il suo portale enoturistico

Punta tutto sull’enoturismo il Morellino di Scansano che, in occasione della terza edizione dell’evento Rosso Morellino, ha presentato e messo online il portale visitmorellino.com, uno spazio virtuale, nato dalla volontà del Consorzio, per offrire ai visitatori la possibilità di organizzare il proprio soggiorno nell’area della Denominazione proponendo attività, luoghi da visitare, percorsi di degustazione, ma anche sport ed escursioni tra i borghi e le campagne della Maremma.

All’interno del sito è possibile consultare e prenotare anche le visite alle cantine del Consorzio presenti nei sette comuni della denominazione (Campagnatico, Grosseto, Magliano in Toscana, Manciano, Roccalbegna, Semproniano e Scansano), oltre ad acquistare i vini nella sezione dedicata all’e-commerce.

“Nel 2019” racconta il presidente Bernardo Gucciardini “abbiamo lanciato Morellino Green, un nuovo percorso di sostenibilità legato alla mobilità, con 12 colonnine di ricarica nelle aziende in partnership con Enel X, che hanno reso l’area una delle prime Docg Ev friendly. Quest’anno, dopo un 2020 di riflessione, abbiamo pensato di ampliare l’offerta territoriale in ottica turistica”. È nato così il nuovo portale che, come spiega il direttore Alessio Durazzi “ha messo a sistema le proposte delle singole cantine, con un focus particolare sullo sport: dal cicloturismo al trekking. Senza trascurare la parte well being legata alle Terme di Saturnia”.

Per la Vernaccia di San Gimignano un’Anteprima diffusa

È arrivato il momento della resa dei conti per Vernaccia di San Gimignano, che proprio tra la primavera e l’estate concentra la maggior parte delle vendite. Si tenga, infatti, presente che metà del prodotto destinato al mercato domestico (che complessivamente vale il 48%) viene venduto direttamente nelle aziende e nei locali del territorio e che San Gimignano conta su 3 milioni di arrivi medi annui.

L’anteprima dell’annata 2020 e della 2019 per la Riserva, che si è svolta il 19 maggio, è stata dedicata alla figura di Dante Alighieri a 700 anni dalla sua morte. Ma non è finita. Archiviata, infatti, la presentazione alla stampa, l’Anteprima cambia look, nome e location. Per nove giorni (22/23/24 maggio, 30/31 maggio, 6/7 giugno, 13/14 giugno) nella Rocca di Montestaffoli si svolgerà Degusta in Anteprima le nuove annate della Vernaccia di San Gimignano: 12 postazioni allestite per tre turni di degustazione, durante i quali anche gli appassionati e gli operatori del settore potranno assaggiare gli stessi sessantanove vini ancora non usciti sul mercato proposti ai giornalisti. Ciascuna delle tre sessioni di degustazione avrà la durata di un’ora e mezzo e si terrà alle ore 11,30, alle 15 e alle 17,30. Necessaria la prenotazione sul sito www.vernaccia.it

a cura di Loredana Sottile

 

Questo articolo è tratto dal settimanale Tre Bicchieri del 20 maggio 2021 – Gambero Rosso 

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