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Nasce Carignano pop a Torino. A tavola la tradizione sabauda diverte

Il Carignano al Grand Hotel Sitea

Torino, Grand Hotel Sitea. Siamo nel cuore della città, in via Carlo Alberto e il Sitea è un “Locale Storico” di charme, che in oltre 90 anni di vita ha ospitato grandi artisti al ritmo delle manifestazioni torinesi, nel segno della musica e dei libri, da Uto Ughi a Rita Levi Montalcini, da Marcello Mastroianni a Banana Yoshimoto, Lou Reed, Ray Charles, il leggendario Louis Armstrong, che nel 1935 si esibì per la prima volta a Torino, e fu il suo ultimo concerto in Italia, prima dell’entrata in vigore delle leggi razziali.

Al ristorante gastronomico Il Carignano c’è dal 2017 Fabrizio Tesse, classe 1978, milanese di nascita ma ligure di origini, un bel curriculum che lo ha visto sous chef di Antonino Cannavacciuolo a Villa Crespi per oltre otto anni, in Spagna da Martin Berasategui, protagonista alla Locanda di Orta, oltre ad aver aperto temporary restaurant a Hong Kong e Shanghai. Tesse propone una cucina piemontese “aperta”, che spazia lungo le “vie del sale” che dal Piemonte e la Liguria vanno da sempre verso la Francia e la Spagna arricchendosi di materie prime e di nuove suggestioni. Attualmente il Carignano si è “messo al verde” con tre tavoli nel piccolo giardino interno dell’hotel.

La terrazza di Carignano pop

Ma la novità sfiziosa in più, nel segno della ripresa, è la riapertura all’aperto, nella bella terrazza sulla via – chiusa al traffico – del bistrot Carlo & Camillo, che cambia nome e filosofia e diventa Carignano pop.

Vitello tonnato

Nasce Carignano pop

L’idea, come spiega Tesse, chef dall’anima (e dal look) pop, è “inserire proposte più gastronomiche nel menu classico del bistrot e dare a tutti la possibilità di provare la cucina dello stellato in chiave pop”. Come? “Da artigiano della cucina vorrei trasmettere sapori riconosciuti, che tutti abbiamo nella nostra memoria, partendo dalla selezione delle materie prime, proposte però in una nuova veste e in diversi abbinamenti. Innovazione e tradizione, perché si innova, si recupera e si evolve una tradizione antica adattandola alle esigenze dei nostri tempi”.

Un piatto primaverile di Carignano pop

Così ecco l’alzatina di antipastini con il piccolo vitello tonnato, la grissinopoli di vitella in carpione, la carne cruda, e poi la tartare di salmone con frutto della passione ed erba cipollina, i tonnarelli cacio, pepe e mazzancolle, un agnello perfetto, il gelato al sesamo per finire. Ma le proposte variano, e il menu del Carignano in versione pop, due piatti e un dolce firmati dallo chef, è proposto a 49€, a pranzo e a cena. Accanto, rimangono in carta tutti i piatti della tradizione, gli immancabili agnolotti, la fassona e via declinando. Novità anche per i vini: la proposta enologica diventa pop, aggiungendo una selezione di etichette naturali. Nella cucina pop di Tesse il filo conduttore rimane quell’alfabeto gastronomico insito in ogni piatto, suggestioni che arrivano dalla tradizione rivisitata, stanno nel nostro immaginario-food e sono immediatamente riconoscibili.  Lo chef li chiama “codici del gusto”, ti fanno sentire a casa ma anche nel mondo, e questo è il bello.

Carignano pop – Torino – via Carlo Alberto, 335 – ristorantecarignano.it/pop-bistrot/

a cura di Rosalba Graglia

foto di lefotodimarzo.it

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