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Il Panettone: il Re delle feste di Natale. La classifica dei migliori panettoni 2021

Il Miglior Panettone 2021: Recensione, Consigli e Prezzi

Sei alla ricerca del miglior panettone al Mondo 2021? Sei arrivato nel posto giusto! Il team di Foodtop in questo post ha selezionato e recensito per te i panettoni più apprezzati per caratteristiche e per rapporto qualità/prezzo dai clienti Amazon. Ma prima di arrivare alla classifica dei migliori panettoni vediamo nello specifico cos’è, le sue origini e come viene realizzato.

Sommario dei Contenuti nascondi

Il periodo natalizio è caratterizzato da regali, aria di festa, babbo Natale, addobbi e alberi di Natale ma in ogni angolo d’Italia non mancherà mai il Panettone. In tutte le tavole infatti troveremo una bella fetta di panettone, il dolce lievitato per eccellenza

Negli ultimi anni il panettone ha conosciuto un nuovo Rinascimento, vivendo una stagione d’oro, anche grazie allo sviluppo della maestria artigianale che ha affiancato i tradizionali panettoni industriali. 

Da nord a sud dello stivale i pasticceri, i pizzaioli e i panettieri, gli chef più rinomati hanno dedicato la loro maestria e competenza nella creazione di panettoni con un incredibile ventaglio di gusti e conquistando i palati dei consumatori sia italiani che esteri. 

Scopriamo insieme cosa rende questo simbolo della tradizione regionale prima e nazionale poi così speciale e ricercato. 

Il Panettone: una definizione. Scopriamo come è fatto!

Il panettone è il dolce tradizionale milanese delle festività natalizie ma che negli anni ha conquistato tutta l’Italia ed il mondo diventando un simbolo del Natale e dei dolci natalizi, contendendosi l’ambito trono di sovrano con il Pandoro.

Per una definizione ci ha pensato direttamente il Ministero Italiano delle Attività Produttive che nel 2005 ha emanato un decreto volto a tutelare questo dolce tipico italiano oltreché a definire ingredienti e percentuali minime:  

Prodotto dolciario da forno a pasta morbida, ottenuto per fermentazione naturale da pasta acida, di forma a base rotonda con crosta superiore screpolata e tagliata in modo caratteristico, di struttura soffice ad alveolatura allungata e aroma tipico di lievitazione a pasta acida.

Come detto, anche gli ingredienti sono stati disciplinati dal D.M. del 22 luglio 2005 che all’art. 2 elenca così:

a) farina di frumento; 

b) zucchero; 

c) uova di gallina di categoria «A» o tuorlo d’uovo, o entrambi, in quantita’ tali da garantire non meno del quattro per cento in tuorlo; 

d) materia grassa butirrica, in quantita’ non inferiore al sedici per cento; 

e) uvetta e scorze di agrumi canditi, in quantita’ non inferiore al venti per cento; 

f) lievito naturale costituito da pasta acida; 

g) sale. 

All’articolo successivo viene data facoltà ai produttori di aggiungere altri ingredienti come latte e derivati, miele, malto, burro di cacao, zuccheri, lieviti, aromi naturali, emulsionanti, conservanti (acido sorbico e sorbato di potassio. 

Infine anche il processo tecnologico della fabbricazione del panettone è stato disciplinato andando a definire le fasi, anche tra loro accorpabili:

  1. Preparazione della pasta acida, o impasto
  2. Fermentazione
  3. Preparazione impasto con dosaggio ingredienti e aggiunta inerti e impastamento
  4. Porzionatura
  5. Pirlatura”, con deposizione dell’impasto nello stampo di cottura
  6. Lievitazione: finale all’interno “pirottini”, i caratteristici stampi di carta che conferiscono al dolce la sua tipica forma cilindrica;
  7. Scarpatura”: fase consistente nel praticare un taglio a forma di croce nella parte superiore dell’impasto lievitato, la cosiddetta cupola;
  8. Cottura
  9. Raffreddamento: il panettone viene girato al contrario (in modo che la sommità conservi la forma a cupola senza che questa si schiacci) ed è fatto raffreddare;
  10. Confezionamento

Di solito questo dolce si serve a fette da tagliare verticalmente a fine pasto (ma non solo) abbinato ad un bel bicchiere di spumante o moscato oppure con bevande calde. 

Una curiosità sulla forma del panettone: originariamente aveva una forma più bassa e tondeggiante rispetto alla forma attuale che tutti conosciamo. L’attuale forma infatti è stata sviluppata grazie all’utilizzo del “pirottino”, il particolare contenitore di carta che avvolge il panettone in grado di garantire la forma alta e cilindrica con la sommità a cupola. Il pirottino fu infatti introdotto nella prima metà del ‘900 nel forno milanese di Angelo Motta e poi da Gioacchino Alemagna, che diedero successo alle loro omonime aziende. Da quel momento in poi furono tanti i marchi a lanciare la propria versione di questo dolce e a distribuirla su tutto il territorio.

Di certo la ricetta del panettone non è una preparazione semplice, non certo un gioco di ragazzi; serve infatti molto tempo e molta pazienza oltre agli strumenti e le attrezzature giuste. 

Dal punto di vista nutrizionale il panettone mangiato dopo i pasti, come appunto pranzi e cene di Natale, è molto calorico; in media dalle 350 alle 400 calorie per 100 g. Forse sarebbe meglio consumarlo lontano dai pasti principali, magari a colazione.

Conservazione 

Il panettone, così come il pandoro, ancora confezionati possono essere conservati in luogo fresco e asciutto e lontani da fonti di calore.

Se invece volete conservare il panettone aperto, avanzato, potete farlo in una scatola di latta in compagnia di una mela: in tal modo il panettone si conserverà soffice a lungo mantenendo la sua umidità. In alternativa alla scatola di latta potete utilizzare un sacchetto di plastica per alimenti.

Le origini del Panettone: tra leggenda e mito

Le origini e la storia del panettone sono state frutto di leggende, storie e racconti affascinanti che si perdono nel tempo. 

Infatti l’assenza di testimonianze scritte che possano confermare o dare comunque traccia delle sue origini ha fatto sì che si sviluppassero tante narrazioni a riguardo. 

L’aspetto certo è, però, la sua presenza già dai tempi del Medioevo quando in occasione del Natale si diffuse l’usanza di servire un pane più ricco di ingredienti rispetto a quello consumato nel resto dell’anno. 

Le leggende più celebri e suggestive sono legate al ducato di Ludovico il Moro, grande Signore della Milano del XV secolo. 

La prima storia narra che durante la Vigilia di Natale il cuoco incaricato di imbastire il lussuoso banchetto alla corte purtroppo bruciò in forno il dolce che avrebbe dovuto concludere il pranzo di Natale. Per rimediare all’errore il suo aiutante, Toni, improvvisò una ricetta con gli unici ingredienti rimasti in cucina: un po’ dell’impasto del dolce perduto, farina , uova, uvetta, canditi e zucchero. Il risultato fu un impasto particolarmente soffice e ricco di sapori. 

I commensali rimasero estasiati dalla bontà del dolce tanto che la famiglia Sforza decise di inserirlo in pianta stabile nei dolci tipici dei pasti della famiglia. Nacque appunto il “pan de Toni”, in onore del suo improvvisato ideatore.

Altrettanto famosa è la storia di Ughetto degli Atellani. Quest’ultimo era un falconiere milanese che si innamorò della figlia di un fornaio. Così si propose al padre di lei per farsi assumere nel forno come garzone. Nel tentativo di conquistarla tentò di creare un nuovo dolce, un pane con alcune aggiunte. Il successo fu immediato e strepitoso che portò il fornaio ad acconsentire al matrimonio del giovane con la figlia. 

Al di là del romanticismo delle storie e leggende, è comunque riconosciuto che già nel medioevo venivano serviti, da parte dei capofamiglia ai commensali, dei pani estremamente ricchi e saporiti.

Il panettone moderno, così come lo conosciamo oggi, ha visto la sua nascita negli anni ‘20 del novecento grazie all’introduzione del burro e della carta paglia, i quali hanno avuto il pregio di rendere il panettone più gustoso e di bell’aspetto.

Ingredienti e varianti: quante tipologie di panettone

Abbiamo già visto in precedenza che gli ingredienti del panettone sono stati regolamentati con un decreto del 2005. Tale scelta è stata determinata dalle eccessive imitazioni, in particolare all’estero, con utilizzo di prodotti non idonei o di scarsa qualità. L’idea è stata quindi quella di tutelare le produzioni del panettone, ma anche del pandoro e della colomba, andando ad identificare gli ingredienti e le quantità minime per poter ottenere e commercializzare tali prodotti dolciari. Acquistando un prodotto venduto come “panettone” sarete quindi sicuri che questo contenga le quantità e i tipi di ingredienti previsti dalla legge.

Il panettone affonda le sue origini nella tradizione lombarda e milanese. Ma di panettone, non ce n’è uno solo. Sono diverse infatti le varianti, le tradizioni e le ricette del panettone che possiamo incontrare e, soprattutto, assaporare in giro per l’Italia. 

Vediamo insieme quali sono le principali e più diffuse varianti del panettone:

  • il panettone Milano: è il classico dolce di Natale ma senza glassa;
  • il panettone glassato: è ricco di uvetta e canditi e ricoperto di glassa; sposa la tradizione piemontese (panettone basso arricchito dalla glassa di nocciole del Piemonte, nato intorno agli anni ’20 del Novecento, il famoso Galup);
  • panettone senza uvetta/panettone senza canditi: molti consumatori non amano molto la consistenza o il sapore di uvetta o dei canditi. Proprio per questo è sempre più facile reperire varianti di panettoni senza uvetta o senza canditi, e in casi più rari senza né l’uno né l’altro ingrediente;
  • il panettone glassato al cioccolato: in questo caso la glassa sarà unita ad un tocco di cioccolato fondente e al latte. Dopo il panettone classico è il gusto più diffuso e apprezzato dai consumatori;
  • il panettone rum e cioccolato: dove l’uvetta si perde nel rum accompagnata da gocce di cioccolato;
  • Panettone al liquore: la crema di questi panettoni può essere realizzata con diversi liquori, come ad esempio il limoncello o il Grand Marnier; 
  • il panettone glassato alla frutta candita: è il panettone per gli amanti della frutta, dalla pera all’albicocca, dalla pesca alla mela canditi;
  • il panettone marrons glacés, che nasconde nel soffice impasto dolcissimi pezzi di marrons glacés;
  • Panettone al pistacchio: è tra i panettoni più venduti grazie al successo del pistacchio come ingrediente; qui la crema al pistacchio o magari anche in granella la fa da padrone;
  • Panettone senza lattosio: la domanda di prodotti delattosati è in forte crescita e così vale anche per i panettoni; così molti produttori hanno dedicato una linea a questi prodotti per soddisfare i gusti di tutti; 
  • Panettone senza glutine: come per il precedente anche il mercato dei prodotti rivolti ai celiaci o intolleranti al glutine è in costante aumento ed anche i produttori di panettoni cercano di soddisfare questa domanda; come per gli altri prodotti anche per i panettoni viene applicato un prezzo superiore rispetto alla versione classica;
  • Pandolce: è la variante della tradizione genovese del panettone. Può essere basso o alto e si differenzia per la maggiore friabilità.
  • Panettone gastronomico: si tratta di un panettone salato e farcito con ingredienti come prosciutto, salse, uova ecc.

Panettoni gourmet: negli ultimi anni sono comparsi diversi prodotti volti a soddisfare le richieste dei consumatori sempre più esigenti e sofisticati. Sono comparsi ingredienti inusuali fino a qualche tempo fa come la liquirizia, lo zenzero, frutti esotici oppure prodotti protetti da marchi di indicazione geografica come i limoni Costa d’Amalfi, la melannurca campana, il cioccolato di Modica o addirittura cucunci o capperi di Salina.

Industriale o artigianale?

Un discorso a parte merita la distinzione tra panettone industriale e panettone artigianale. Soprattutto negli ultimi anni si è registrata una significativa crescita del comparto artigianale con diversi pasticceri, chef o rappresentanti dell’arte bianca che hanno voluto cimentarsi in questa complessa quanto affascinante produzione. 

Cosa differenzia le due tipologie di prodotto? 

Sicuramente il prezzo, molto più contenuto nei panettoni industriali rispetto agli artigianali. Il rovescio della medaglia è rappresentato dalla qualità e dal processo produttivo. Per la qualità basta dire che nei prodotti artigianali viene utilizzato spesso il lievito madre ed i processi produttivi sono ben più lenti, lievitazioni importanti che il frenetico mondo industriale non può permettersi. 

Secondo un’indagine Nielsen promossa da CSM Bakery Solutions le vendite di panettoni artigianali crescono rispetto all’anno precedente di oltre 8%, mentre i panettoni industriali tradizionali fanno addirittura registrare un lieve calo. 

A livello territoriale Lombardia e Piemonte sono le due regioni dove il consumo di panettone artigianale è più consolidato, come d’altronde la storia e le origini insegnano. 

Esiste anche una discriminante età. Il panettone piace a tutte le età ma tra panettone industriale e artigianale le cose cambiano. Infatti il panettone industriale è quello preferito per gli over 50, mentre quello artigianale è particolarmente gradito ai consumatori con fascia di età tra 35 e 44 anni. 

C’è da dire che i consumatori sono molto più attenti e consapevoli ai loro acquisti e questo si verifica anche nella scelta dei panettoni artigianali. Se fidelizzati infatti i consumatori sono disposti a spendere anche fino a 20 euro/kg (quattro volte più di quelli industriali). 

I panettoni industriali godono ovviamente ancora della fiducia dei consumatori come testimoniato dai dati di vendita che fanno registrare ben 9,7 milioni di consumatori. Tuttavia a valore le vendite di quelli artigianali ormai si equiparano. La produzione dei panettoni artigianali supera quota 107 milioni di euro, nonostante l’80% dei panettoni consumati sul mercato italiano siano distribuiti nel canale GDO.

Come scegliere un panettone di qualità: il decalogo del perfetto panettone

Sugli scaffali dei negozi, delle pasticcerie, dei forni o anche online l’offerta proposta è davvero consistente ed importante con prezzi che oscillano in modo sensibile. 

Ma come riconoscere un buon panettone? Sono diversi i criteri da considerare per riconoscere un panettone di qualità. In tal senso è venuta in nostro soccorso l’Accademia dei Maestri del Lievito Madre e del Panettone Italiano che ha definito i 10 punti chiave per capire di più del panettone oggetto di scelta; un vero e proprio decalogo del perfetto panettone artigianale. 

1 – Gli ingredienti

La scatola non è soltanto un bell’involucro per contenere il panettone. “Infatti, possiamo già avere alcune preziose indicazioni riguardo alla qualità effettiva del prodotto leggendo con attenzione l’etichetta” spiega Claudio Gatti “Per capire se stiamo per acquistare un vero panettone artigianale tradizionale dobbiamo leggere l’etichetta in cui sono comprese le percentuali d’ingredienti presenti nel prodotto. Sono ammessi solo gli ingredienti indicati nell’articolo 3 del Regolamento dell’Accademia dei Maestri del Lievito Madre e del Panettone Italiano”. Sono vietati invece i conservanti, sintesi di aromi, emulsionanti.

2 – La forma

Il panettone ha la sua forma a cupola e presenta il caratteristico taglio a croce segno della corretta produzione del prodotto. Il dolce emblema del Natale è tecnicamente un prodotto da forno a pasta morbida, ottenuto attraverso la fermentazione naturale del lievito madre, ha una forma a base rotonda con crosta superiore screpolata e tagliata in modo caratteristico.

3 – Il colore

All’esterno il panettone ha il caratteristico colore ambrato e dorato, mentre all’interno la pasta deve essere di un giallo intenso. “Il colore più o meno giallo ci dice quanto è buono il prodotto che stiamo mangiando. Attenzione” spiega Gatti “non indica la quantità di tuorli utilizzati, ma la loro qualità: un panettone con una pasta più gialla intensa potrebbe indicare, ad esempio, che le galline sono allevate con nutrimenti particolari. Per questo dico che il panettone parla: bisogna però saper distinguere questi elementi indicatori della sua qualità”.

4 – Il pirottino

Il panettone deve essere leggermente staccato dal pirottino (ovvero lo stampo in carta): ciò significa che il prodotto è ricco di uova e di burro. Se invece il panettone è “appiccicato” al pirottino significa che è povero di materia prima.

5 – Gli aromi

Un altro elemento importante al quale si deve prestare attenzione quando si apre la confezione in cui è racchiuso il prodotto è il profumo, che deve essere naturale. Si deve sentire il profumo di uvetta, non ci devono essere picchi, non devono prevalere odori strani, né di alcol né di solfiti. Di solito i solfiti vengono utilizzati per prevenire le muffe. La nota aromatica è data dall’aroma delle materie prime che devono essere una vera e propria esplosione di fragranze mescolate tra loro: mele, cedro, arancia, farina, lievito madre… I profumi, gli odori non aggrediscono, ma avvolgono, sprigionano una complessità inebriante di odori gradevoli ed evocativi.

6 – La consistenza

Una volta aperta la confezione bisogna prestare attenzione al taglio. Quando si taglia il panettone con un coltello seghettato a lama lunga, il panettone non si deve sbriciolare. “Il panettone deve essere struttura, quando lo tagli ti parla. Deve avere una mollica leggera che fila”. Non deve essere né troppo molle, né troppo asciutta. “Se si prende una parte di panettone questa deve ‘sfioccare’, ovvero non deve venire via a pezzi, ma quasi filare”. Non deve essere troppo umido perché potrebbe essere il segnale che è stato cotto troppo poco.

7 – Gli alveoli

“Se non ha alveoli, non è un vero panettone”. La struttura alveolare della fetta di panettone è data dalle migliaia di bollicine di anidride carbonica che si sono formate dentro l’impasto. “Se non sono presenti” spiega Gatti “significa che qualcosa non è andato per il verso giusto durante la preparazione”.

8 – I canditi

Poi si deve guardare alla distribuzione della frutta. Il numero, la dimensione irregolare di ciascun candito è simbolo di qualità. “Gli artigiani selezionano personalmente la materia prima che compone il panettone: ed è proprio questo che lo rende unico, il fatto che venga plasmato singolarmente”.

9 – L’equilibrio

Ora abbiamo tutti gli elementi per capire se stiamo per assaggiare un vero panettone tradizionale artigianale. Il rispetto del disciplinare e gli ingredienti sull’etichetta, il colore ambrato e dorato all’esterno e giallo all’interno, i profumi e gli aromi avvolgenti, i canditi e gli alveoli, la mollica nella parte interna dalla consistenza soffice che fila, sono tutte caratteristiche che indicano un sostanziale equilibrio del panettone.

10 – Il sapore e la memoria

Il panettone ha un forte potere evocativo. Il profumo e il sapore si uniscono richiamando alla memoria gusti antichi che riportano indietro nel tempo a natali passati e permettono di compiere un viaggio tra ricordi personali e tradizioni famigliari. “Se il panettone che avete acquistato” conclude Gatti “vi permetterà di vivere anche queste sensazioni, allora avete fatto la scelta giusta”.

Classifica dei migliori panettoni 2021

Più il Natale si avvicina, più le famiglie italiane pensano a ricercare il giusto panettone da portare a tavola. Meglio un panettone classico o farcito? Ma farcito come? Pistacchio o cioccolato? 

I dubbi sono tanti come le scelte possibili del dolce lievitato celebre in tutto il mondo.
Per questo noi di Foodtop abbiamo selezionato per voi i migliori panettoni 2021 per festeggiare al meglio il Natale in compagnia dei propri cari o da regalare con orgoglio.

1 – Fiasconaro Panettone Oro Verde con Crema di Pistacchio

La famiglia Fiasconaro inizia la sua attività negli anni cinquanta a Castelbuono, piccolo centro nel Parco delle Madonie in provincia di Palermo e negli anni sono diventati rappresentanti dell’Alta Pasticceria Siciliana. 

Fiasconaro ha diversi panettoni nel suo repertorio, dei gioielli dolciari in grado di soddisfare tutti i gusti. Quello che noi abbiamo selezionato per voi è il Panettone Oro Verde con Crema di Pistacchio. Si tratta di un panettone con un impasto soffice e profumato senza canditi e uvetta caratterizzato da una lievitazione naturale con pasta madre, per un processo che arriva fino a tre giorni di lavorazione. Il panettone è ricoperto di cioccolato bianco e pistacchio ed inoltre nella confezione trovate uno spalmino e un vasetto di crema di pistacchio da spalmare.


2 – Panettone Baj

Il Panettone Baj è l’emblema della tradizione milanese con una storia davvero affascinante. La Confetteria Baj, nota per essere frequentati dai Futuristi, nasce nel 1872 in piazza del duomo a Milano sono lo sguardo della Madonnina ed inizia subito a riscuotere successo proprio grazie al panettone. 

Ora Cesare e Tomaso Baj, discendenti del fondatore Giuseppe, hanno deciso di far rinascere il Panettone Baj seguendo la secolare e tradizionale ricetta del 1768 per rilanciare sul mercato il prestigioso marchio della tradizione milanese. Lo hanno fatto dopo un decennio di ricerche dall’archivio storico della Confetteria Baj del patrimonio pubblicitario con le cromolitografie e pregiate confezioni per far arrivare al consumatore un “dolce culturale”.

La ricetta del Panettone Baj si basa su ingredienti di altissima qualità, a partire dal centenario Lievito madre, e su un processo di lavorazione molto lento ed accurato con lievitazioni e riposi importanti. Il risultato è un impasto soffice, naturale e profumato grazie a canditi misti, uvetta, vaniglia, miele e scorza di limone. Infine, così come da tradizione non c’è utilizzo di conservanti e additivi chimici.


3 – Panettone Artigianale Milanese Passerini

La Pasticceria Passerini dal 1919 delizia i palati degli appassionati con i suoi dolci e si inseriscono con il loro panettone artigianale milanese tra i migliori interpreti del dolce natalizio per eccellenza. 

Anche in questo caso la lunga lievitazione e gli ingredienti di prima qualità fanno la differenza, come farina, uova di galline allevate a terra in Italia, burro, zucchero, arancia candita e uva passa.


4 – Panettone Artigianale Antico di Fraccaro Spumadoro

La Pasticceria Fraccaro nasce nel 1932 quanto Elena e Giovanni Fraccaro fondarono il loro panificio tra le mura di Castelfranco Veneto avviando una tradizione dolciaria di eccellenza che ha riscosso subito un gran successo.

Tra le loro produzioni troviamo un infinito ventaglio di sapori e gusti: dal rum e cioccolato a quello con fichi e noci o la linea bio. 

Noi di Foodtop abbiamo selezionato il Panettone Artigianale Antico, la ricetta che segue l’antica tradizione del Panettone Milanese con ben 36 ore di lievitazione, l’utilizzo del caro lievito madre e gli ingredienti come miele, la dolce uvetta australiana e il candito di agrumi da scorza fresca. 

Da segnalare la classica latta in metallo dorata all’interno e colorata elegantemente all’esterno che rende perfetto questo panettone anche come regalo di Natale.


5 – Panettone Classico Milanese Sal De Riso

Salvatore De Riso, in arte Sal, è uno dei più apprezzati pasticceri italiani che ha da sempre legato la sua arte pasticcera alla Costiera Amalfitana avendo aperto il suo regno a Minori, piccola perla della Costiera. 

Dopo aver studiato all’Istituto alberghiero ha lavorato nei più importanti alberghi della Costiera Amalfitana e lì ha scoperto la sua passione per la pasticceria. A 21 anni così ha deciso di aprire un suo laboratorio e da lì è partito il suo successo arrivato in tutto il mondo. 

Anche i suoi panettoni hanno incontrato il favore della critica e del pubblico avendo conquistato diversi anni i premi come migliori panettoni. Anche nel 2021 il suo panettone ha conquistato la seconda edizione di Panettone World Championship un premio istituito dai fondatori dell’Accademia dei Maestri del Lievito Madre e del Panettone Italiano ottenendo il miglior punteggio nelle votazioni delle tre giurie, la tecnica, critica e popolare. E quindi ecco a voi il miglior panettone al mondo: il panettone classico Milanese di Sal de Riso. 1 kg di bontà farcito con bucce d’arancia candita, uvetta sultanina e cedro diamante.


6 – Panettone Artigianale Peluso

L’azienda Peluso 1964 vanta un’esperienza quarantennale nel campo della pasticceria artigianale ed ha sede a Modica, perla del territorio sicialiano. 

Riscoprendo le tradizioni dolciarie locali e reinterpretandole in chiave moderna l’azienda ha creato un assortimento ampio e variegato che si sposa al Moscato Sicilia Doc e si unisce alle noci, agli aromatici fichi e ai canditi. Noi di Foodtop abbiamo selezionato per voi il Panettone al Cioccolato di Modica IGP e Pistacchio. Due prodotti siciliani che danno un carattere notevole al prodotto, morbido e cremoso, mentre la lunga e lenta lievitazione naturale regalano al panettone la tipica sofficità del prodotto artigianale.


7 – Panettone Classico di Milano Vergani

La storia del panettone Vergani risale al 1944 quando Angelo Vergani decise di aprire una propria bottega a Milano spinto dalla passione per il mondo della pasticceria e per la tradizione dolciaria milanese. Il suo panettone divenne subito un’icona della città e da quel piccolo laboratorio l’azienda ora produce su scala industriale il panettone a Milano: ogni anno vengono prodotti circa 600.000 panettoni, a pochi metri dalla prima pasticceria. 

La ricetta è ancora quella del fondatore a testimonianza della tradizione e della storia del panettone milanese autentico. Il prodotto che abbiamo selezionato dall’ampia gamma Vergani è il Panettone Classico Milano, il panettone per eccellenza, dalla forma bassa, molto soffice e delicato con gli immancabili canditi ed uvetta, come da tradizione.


8 – Panettone Classico Galup

La storia di Galup inizia nel 1922 a Pinerolo, in Piemonte. Nel tempo l’azienda è cresciuta fino a diventare un’eccellenza riconosciuta in Italia e nel mondo. L’intuizione dell’azienda è stata quella di rendere unico il proprio prodotto alleggerendo l’impasto, rendendo la forma più larga e bassa e aggiungendo una glassa dalla ricetta originalissima. Dalla tradizione milanese alla tradizione piemontese. 

L’originalità è stata anche cercata nella scatola, con particolare forma e dagli angoli smussati. Un panettone più unico che raro. Abbiamo selezionato il Panettone Classico Galup con canditi freschi, uvetta sultanina di primissima scelta e glassa fatta a mano alla Nocciola Piemonte IGP.


9 – Panettone Artigianale Classico Cannavacciuolo

Antonino Cannavacciuolo, noto chef italiano, ha creato una linea di panettoni di alta qualità interpretando e personalizzando il simbolo della pasticceria natalizia. Il panettone che abbiamo selezionato per voi è il Panettone Artigianale Classico. La qualità degli ingredienti, tutti italiani 100%, e il processo di lavorazione attento, tradizionale e manuale donano lustro a questo panettone. è infatti il frutto di ben 36 ore di lavorazione con 5 passaggi di impastamento, di una “pirlatura” manuale e 7 ore di riposo a testa in giù. Metodo classico con scorze d’arancia candita, uva sultanina, pasta di arancia e limone candite e vaniglia bourbon del Madagascar.


10 – Panettone classico artigianale Olivieri 1882

La storia di Olivieri, inizia nel 1882 quando Luigi, un antenato della famiglia, si trasferisce ad Arzignano (Vicenza) per aprire il primo forno Olivieri. Passano gli anni, alcuni figli emigrano, altri restano in Italia, mantenendo l’attività in vita durante i duri anni della Grande Guerra. Da 140 anni creano emozioni da gustare, con una precisa filosofia rivolta alla qualità. Olivieri 1882 è oggi un brand riconosciuto in tutta Italia e all’estero, presente a livello retail, wholesale e online.

Il Panettone classico è il tipico Panettone della tradizione. Caratterizzato da una doppia lievitazione di più di 48 ore, è fatto solo con lievito madre vivo ed è farcito con Uvetta Sultanina Australiana 5 Corone ed all’interno si trovano i puntini neri della vaniglia Bourbon di Tahiti. La struttura è estremamente soffice, il gusto elegante ma deciso. È un panettone molto ricco ma estremamente digeribile grazie alla lunga lievitazione e all’utilizzo di materie prima di alta qualità. Non ha conservanti, semilavorati, aromi, grassi vegetali. È Artigianale al 100% e quindi fatto interamente a mano, con passione, come vuole la tradizione dal 1882.Il panettone artigianale di Olivieri 1882, secondo Gambero Rosso, è tra i Migliori Panettoni Artigianali d’Italia!


11 – Panettone Artigianale Milanese Le Delizie dei Monasteri

Il panettone artigianale milanese Le Delizie dei Monasteri è un classico panettone Milano con uvette, canditi e miele d’acacia toscano. Particolarità è la farina di frumento con germe di grano macinato a pietra. 

Un prodotto ottimo per cogliere tutti i sapori della tradizione milanese.


12 – Panettone Artigianale al Pistacchio Totò the original

La Pasticceria Totò è stata fondata a Ferentino, in provincia di Frosinone, dal Maestro Pasticcere sicialiano Salvatore Capaci, in arte Totò appunto. 

Il fiore all’occhiello della sua produzione è il panettone artigianale, realizzato seguendo le antiche ricette e antichi sistemi di lavorazione in grado di preservare la tradizionale pasticceria siciliana. La lievitazione è naturale di oltre 24 ore e le materie prime sono tutte selezionate e di origine italiana. Il panettone da noi selezionato è il Panettone Artigianale al Pistacchio che, soffice e profumato, richiama il sapore della Sicilia. La confezione include la delicata crema al pistacchio, in confezione da 50 g, da spalmare e rendere l’esperienza sublime.


13 – Panettone Glassato tradizionale Flamigni

La passione per la tradizione di Flamigni nasce a Forlì nel 1930, dove i fratelli Flamigni aprono la prima storica pasticceria. Oggi gli impianti di produzione Flamigni sorgono alle pendici delle colline tra Forlì e Predappio e si estendono su un’area di oltre 12.000 metri quadrati. Qui vengono create tutte le specialità Flamigni a partire dal Panettone in tutte le sue declinazioni. La scarpatura avviene manualmente come una volta così come il raffreddamento a testa in giù. Tra i tanti panettoni Flamigni noi di Foodtop abbiamo selezionato il Panettone Glassato tradizionale. Questo panettone segue la tradizione piemontese dove la prelibata glassa è composta da nocciole tonde gentili delle Langhe, da mandorle armelline pelate e da albume d’uova e granella di zucchero. Il resto della magia la crea la pasta madre dal 1930 e la lunga lievitazione.


14 – T’a Milano Panettone Classico

I panettoni artigianali T’a Milano sono creati seguendo la ricetta e la tradizione della famiglia Alemagna grazie ai pronipoti del fondatore Gioacchino Alemagna, tra gli artefici della diffusione commerciale del panettone milanese insieme a Motta. 

Qualcuno ricorderà il claim “Si scrive Natale, si dice Alemagna”.

I panettoni sono realizzati con le migliori materie prime seguendo l’antica ricetta con utilizzo del lievito madre e senza conservanti o aromi artificiali. il panettone che abbiamo scelto è il classico milanese con scorze d’arancia, cedro e limone candite. 

Un ritorno alla dolcezza che combina tradizione e creatività.


15 – Panettone Artigianale Cracco Galleria Vittorio Emanuele II Milano

Anche il noto chef Carlo Cracco ha creato un prodotto prestigioso reinterpretando la ricetta di tradizione milanese del panettone. Questo panettone a marchio “Cracco” è comunque realizzato con metodi artigianali con ingredienti di elevata qualità con una lenta lievitazione naturale, come tradizione comanda.


16 – Panettone Artigianale al Pistacchio Sciara

Sciara nasce a Bronte, patria del rinomato Pistacchio “Verde di Bronte DOP” ed è ovviamente specializzata in prodotti gastronomici con protagonista questo delizioso alimento. 

Il Panettone al Pistacchio Sciara è un delizioso e soffice dolce artigianale nato per offrire tutto il gusto del miglior pistacchio. 

La lavorazione è ovviamente artigianale con lievitazione naturale e senza l’uso di coloranti e conservanti. Ma non contiene neanche uvetta e canditi o altri ripieni. Al contrario viene fornito un vasetto di crema spalmabile al Pistacchio da 190 g da spalmare a proprio piacimento sulla soffice e fragrante fetta di panettone.


Panettone Vegano – Panettone Senza Glutine – Panettone Senza Lattosio: i TOP 5 del 2021

In questo articolo vogliamo soddisfare tutte le esigenze e tutti i desideri degli appassionati del gusto e del panettone, in particolare. 

Per questo abbiamo voluto creare una sezione dedicata a quei consumatori che presentino intolleranze (glutine o lattosio) o che abbiano scelto uno stile di vita vegano e che vogliano abbandonarsi al piacere di gustarsi una bella fetta di soffice panettone.

1 – Dolce di Natale Vegano MilanoVeg

Di Vergani ne abbiamo già parlato in precedenza conoscendo il loro Panettone Classico Milano. La loro grande esperienza è stata utilizzata anche nella ricerca di un prodotto Vegano che riuscisse a soddisfare i desideri golosi di coloro che hanno scelto di non consumare prodotti con ingredienti di origine animale. È nata, pertanto, la linea MilanoVeg, priva di olio di palma, priva di burro, uova, latte e miele. Il tutto è stato sostituito con olio evo, olio di riso e burro di cacao. La qualità delle lavorazioni è la stessa: 72 ore di lievitazione naturale da lievito madre e aromi naturali selezionati e di qualità come la vaniglia bourbon del Madagascar e uvetta e scorze di arance calabresi.


2 – Gran Galup Classico senza glutine

Anche Galup l’abbiamo già incontrata in precedenza e sicuramente ricorderemo la loro capacità di innovare ed essere precursori. La loro attenzione si è quindi rivolta anche ai celiaci e intolleranti al glutine garantendo la propria qualità. Nasce così il Gran Galup senza glutine conservando le caratteristiche distintive: impasto soffice e fragrante e glassa croccante alle nocciole fatta a mano; con lievitazione di 48 ore e 3 giorni di lavorazione. 

Galup ha previsto anche un’altra versione con gocce di cioccolato.


3 – Panettone Artigianale Gluten Free di Pasticceria Venezia

Pasticceria Venezia produce dal 1932 nel cuore delle terre venete specialità dolciarie squisite. L’azienda ha deciso di investire la propria esperienza nei panettoni artigianali senza glutine creando il giusto compromesso tra benessere e bontà. il prodotto che vi proponiamo è il Panettone Artigianale Gluten Free di Pasticceria Venezia, morbido e fragrante, arricchito con uvetta Sultanina e scorze di arancia candita. Viene realizzato infine con farina di riso e miele.


4 – Panettone Classico Olio d’oliva Filippi

L’azienda Filippi nasce nel 1972 a Zanè, in provincia di Vicenza. Viene fondata da Maria e Giuliano ed hanno trasmesso la loro passione e determinazione anche ai figli Andrea e Lorenzo che portano avanti la tradizione familiare. L’utilizzo dell’olio 100% extra vergine di oliva è da sempre la caratteristica distintiva della loro produzione per accontentare anche chi non può consumare latte e derivati. Nasce così il Dolce di Natale Olio d’oliva con completa eliminazione del burro e derivati del latte a favore di un grasso nobile e vegetale di qualità. Una scelta all’insegna di una digeribilità e leggerezza superiori, pur senza rinunciare ad essere golosi.


5 – Vegan Christmas di Frumento con gocce di cioccolato

Probios è un’azienda nata nel 1978 e specializzata in prodotti e alimenti biologici, nel rispetto della salute e dell’ambiente. 

Tra i tanti prodotti hanno anche pensato al panettone per andare incontro alle esigenze di chi voglia festeggiare il Natale nel rispetto della tutela dell’ambiente e del proprio stile di vita. Il panettone vegano proposto è il Vegan Christmas di Frumento con gocce di cioccolato fondente, un soffice panettone biologico realizzato con farina di grano tenero 0 a lievitazione naturale, ovviamente senza l’utilizzo di latte e uova. Infine viene utilizzato l’olio di semi di girasole e sciroppo d’agave. 

L’azienda propone anche altre versioni: con farina di farro o frumento al naturale.


I Migliori Panettoni industriali: la Top 5 del 2021!

Una importante differenza, come abbiamo visto in precedenza, è quella tra i panettoni artigianali ed i panettoni industriali. Una delle più evidenti differenze è data dal prezzo: i panettoni industriali sono molto più economici di quelli artigianali. Pertanto se per questo Natale volete risparmiare qualcosa ecco a voi la nostra selezione dei migliori panettoni industriali.

1 – Maina Il Gran Panettone

Dal piccolo laboratorio artigianale di ieri alla grande industria dolciaria attuale, la conduzione familiare di Maina ha continuato a prendersi cura direttamente della produzione, garantendo l’elevato standard di qualità che ha reso famoso il marchio Maina in Italia e all’estero.


2 – Bauli Panettone Tradizionale

Bauli è una delle aziende dolciarie italiane più conosciute ed apprezzate, nata a Verona nel 1922 dal pasticcere Ruggero Bauli, che dopo la Guerra aprì il suo primo forno. Diventato famoso per il tipico dolce veronese di Natale, il pandoro, ha comunque investito sulla produzione anche del Panettone. Ecco qui il suo prodotto!


2 – Motta Panettone Classico

Nel 1919 il giovane Angelo Motta fonda un laboratorio artigianale di prodotti dolciari, la Angelo Motta Pasticciere. Il suo prodotto di punta è il panettone: Angelo ne rivisita la ricetta originale, per creare l’inconfondibile dolce alto e soffice. Nel 1925 inaugura il primo negozio in galleria Carlo Alberto, e a fine anni ‘30 apre il primo stabilimento. Ma è solo l’inizio: tra il ‘37 e il ‘57 la produzione cresce di 7 volte: dal 1950 Motta sforna prodotti iconici come il primo gelato su stecco e la prima merendina. Ecco qui il Panettone Classico di Motta.


4 – Balocco Panettone Classico

Balocco S.p.A. è tra le maggiori aziende dolciarie italiana che nasce a Fossano, in Piemonte, dove nel 1923 Francesco Antonio Balocco apre la sua prima pasticceria. Da allora la storia di Balocco ha raggiunto un successo incredibile e da tre generazioni la famiglia porta avanti l’azienda con incredibile passione. Grande è stato il loro investimento nella comunicazione che ha fatto sì che il Panettone Balocco sia conosciuto ovunque.


5 – Alemagna Panettone

Nella Milano degli anni venti nasce un grande mito italiano: il panettone Alemagna è un inno alla bontà, grazie all’attenta selezione delle materie prime e alla lenta lavorazione artigianale. Oggi come allora rivive la tradizione del panettone Alemagna.

ARTICOLO TERMINATO!

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Scritto da redazione

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