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La Cena Itinerante a Casa tua a Faenza. Come si reinventa una festa di piazza di successo

La Cena Itinerante di Faenza. Il progetto

A Faenza l’appuntamento con il weekend della Cena Itinerante è una tradizione moderna decisamente apprezzata. Promossa annualmente, da più di dieci anni, nel pieno della primavera, la kermesse è frutto della visione del Distretto A Faenza Art District, che in tempi non sospetti ha intuito l’opportunità di valorizzare lo spazio urbano con il contributo di chi lo vive ogni giorno, per trarne un momento di condivisione e coesione della comunità (tema, questo, di grande attualità nella ripresa post pandemica). Mettendo a disposizione, quindi, di tutti, botteghe, cantine, spazi privati e luoghi d’arte della città per celebrare una tre giorni itinerante che trova nel cibo e nel vino due collanti ideali per ritrovarsi insieme con spensieratezza. Nel 2020, però, la Cena Itinerante è stata costretta a cambiare forma, e così si ripresenta all’appuntamento con un 2021 ancora alle prese con un graduale ritorno alla normalità. Dunque bando alla festa di piazza (ma tornerà!), largo alla variante delivery, con la Cena Itinerante a Casa Tua. Ma con il vantaggio di veder moltiplicarsi l’evento per tutti i fine settimana del mese di maggio.

La locandina della Cena Itinerante 2021

Maggio 2021. La Cena Itinerante a Casa Tua

Il tema del 2021 è Daj’nte Fat, un gioco di parole in dialetto romagnolo che invita a condividere un racconto, ma è anche omaggio a Dante in concomitanza con il settecentenario della sua morte, avvenuta peraltro in terra romagnola, a Ravenna, nel 1321. E il Sommo Poeta sarà l’ispirazione dei piatti ideati da ristoratori e chef che anche quest’anno non sono voluti mancare all’appuntamento, pur dovendosi confrontare con proposte adatte per la consegna a domicilio. La cena diffusa prende così forma non per le strade e gli spazi del quartiere faentino, ma nelle case di chi vorrà partecipare all’evento ordinando un piatto e una bottiglia di vino (e magari anche la ciotola in ceramica – dove, se non a Faenza! – su disegno ideato da Luce Raggi, disponibile in serie limitata, da 50 pezzi). Il primo fine settimana di festa si è appena concluso, coinvolgendo insegne della cittadina romagnola, ma anche realtà di Ravenna, Forlì, Rimini. In tutto hanno aderito all’edizione 2021 24 ristoranti, compreso un avamposto siciliano, a Palermo; ma anche 31 cantine, 2 birrifici artigianali e 4 botteghe.

Dolce Paolo e Francesca, Agrofficina

Il menu

I prossimi weekend vedranno la partecipazione, tra gli altri, del Postrivoro con la cucina di Davide Di Fabio e il suo Riviera burgeer (8 euro), di O Fiore Mio, con la pizza dedicata all’Inferno (6 euro per due tranci), di Casa Spadoni con la Fattoria Zerbina, in scena con degli gnocchetti di pane raffermo e ricotta cremosa, gambuccio di prosciutto di Mora romagnola rosolato allo scalogno e fiori di zucca (10). E poi ancora i cannelloni al ragù di faraona con polvere di alloro e besciamella di carote (8) della Cucina del Condominio di Ravenna, i passatelli asciutti con burro affumicato, asparagi e stridoli dedicati a Bonifacio (10) di Don Abbondio a Forlì, la piada di Casa Artusi farcita con squacquerone, svizzera di bovino e mora romagnola, cipolla agrodolce e tarassaco selvatico (10). Ma anche ravioli dei lussuriosi, un dessert dedicato a Paolo e Francesca, i bocconi divini. E molte altre specialità che strizzano l’occhio alle tradizioni del territorio, ripensandole in modo creativo. Partecipanti e menu – con le bottiglie in abbinamento proposte dalle cantine locali – sono disponibili in dettaglio sul sito della manifestazione, che specifica anche modalità e orari per il ritiro o la consegna dei piatti. La Cena Itinerante a Casa prenderà forma ogni venerdì, sabato e domenica, fino al 30 maggio.

 

Il programma completo delle cene

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