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Gli chef del Disfrutar di Barcellona si sono messi a produrre vino e vodka

Il progetto enologico di Disfrutar

Hanno cominciato nel 2015 con il Garnatxa Gris, un vino bianco affinato in cemento considerato dai tre adatto alla loro offerta gastronomica. “Questo progetto è nato dalla volontà di conoscere tutto ciò che circonda il mondo della gastronomia e dalla voglia di capire il perché delle cose. Sapere cosa abbiamo in mano in cucina è un fatto del tutto normale. Ma poi è arrivato il giorno in cui, dal team di sala, abbiamo voluto sapere in modo pratico cosa succede dietro una bottiglia di vino prima che arrivi tra le nostre mani”. È a questo punto che nasce il progetto enologico. “Grazie all’amicizia con il viticoltore Celler Espelt abbiamo avviato una piccola produzione secondo i nostri criteri. Nel 2016 ha visto la luce la prima bottiglia e nella primavera del 2018 la abbiamo etichettata”, raccontano. “La tenuta Mas Marès, dove produciamo le nostre 2mila bottiglie, è in una zona con una lunga tradizione vinicola, nel cuore di Cap de Creus. Si trova in una pianura a circa 200 metri sul livello del mare, completamente orientata a sud, e i terreni consegnano un vino secco, fresco e con una chiara sfumatura minerale”.

vodka al tartufo del Disfrutar

La vodka al tartufo che si abbina bene a ostriche e caviale

Dopo il primo esperimento, si sono lanciati nella produzione di altri vini, il Fino tradición, l’Albarinyo 2019 – “quest’ultimo grazie alla collaborazione con Raúl Bobet, uno dei migliori viticoltori del paese specializzato in vigneti in altezza” – prodotto nei Pirenei catalani, un luogo dove da secoli i monaci producono vino. E di una vodka al tartufo: “Il tartufo nero si trova normalmente nei terreni calcarei dove crescono lecci, querce e nocciole. Trovare e raccogliere i tartufi selvatici che utilizziamo nella nostra vodka è possibile grazie al lavoro con i cani, un compito che in passato veniva svolto dai maiali. Il sapore e, soprattutto, l’aroma che rappresenta l’anima del prodotto, sono le proprietà più pregiate che possiede.”, spiegano, “Noi volevamo catturarne l’anima in modo diverso da come eravamo abituati e, allo stesso tempo, nel modo più naturale possibile. Così, con tutto il team, ci siamo messi a ragionare e nel 2018 siamo arrivati alla formulazione di questa vodka, frutto di una macerazione a freddo di minimo quattro mesi”, che più evolve nel tempo e più fa emergere l’insieme di sfumature che caratterizzano il tartufo. I tre chef la abbinano al caviale, “con il quale forma un formidabile tandem, così come con altri prodotti marini come le ostriche”.I vini del Disfrutar

L’ultimo nato in casa Disfrutar è il Garnatxa Negra 2019

Dopo aver reso il Garnacha Gris una realtà, abbiamo osato iniziare un nuovo progetto attraverso il quale riflettere il nostro modo di vedere il vino rosso”. La zona di produzione del Garnatxa Negra è sempre nell’Emporda ma più verso l’entroterra. “Qui Celler La Vinyeta ci ha dato l’opportunità di realizzarlo secondo i nostri criteri”, spiegano. La produzione si aggira attorno alle 700 bottiglie che hanno visto la luce quest’anno e che sono disponibili, come tutti gli altri prodotti, online nel loro sito. “I vini, la vodka, ma anche gli altri prodotti dell’e-shop hanno rappresentato una boccata di ossigeno durante i mesi di lockdown”, spiegano Castro, Xatruch e Casañas, che proprio grazie alla diversificazione, oggi ripartano in quarta, annunciando anche l’uscita del loro prossimo libro a settembre.

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