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FRoSTA ancora partner sostenitore della settima edizione di Carovana dei Ghiacciai

FRoSTA è partner sostenitore della settima edizione di Carovana dei Ghiacciai, la campagna di Legambiente in programma dal 17 agosto al 3 settembre con cinque tappe sui ghiacciai alpini tra Francia e Italia. L’azienda rinnova così una collaborazione avviata sette anni fa, che ha già portato al sostegno della ricerca scientifica, con la donazione di un pluviometro al Laboratorio di Climatologia Alpina del Monte Rosa, e a iniziative di sensibilizzazione ambientale. Secondo l’amministratore delegato Gianluca Mastrocola, l’impegno riflette la strategia di FRoSTA per ridurre l’impatto ambientale lungo l’intera filiera, attraverso investimenti nelle energie rinnovabili e nella riduzione delle emissioni di CO₂.

Adamello, Marmolada e Monte Bianco tra i ghiacciai più a rischio

Le Alpi continuano a riscaldarsi a un ritmo preoccupante e i ghiacciai mostrano segnali sempre più evidenti della crisi climatica. Secondo Legambiente, nell’estate 2026 sulle vette alpine sono state registrate anomalie termiche comprese tra +2 °C e +4 °C rispetto alla media climatica 1991-2020, mentre lo zero termico si è mantenuto frequentemente tra i 4.800 e oltre 5.000 metri, favorendo una fusione sempre più precoce della neve e accelerando il ritiro dei ghiacciai.

Tra i casi più emblematici indicati da Legambiente figurano il Monte Bianco, la Marmolada e l’Adamello, dove gli effetti del riscaldamento globale risultano particolarmente evidenti.

Sul Monte Bianco, il 18 giugno sono state registrate temperature di circa +0,8 °C in vetta, mentre pochi giorni dopo la temperatura media oraria ha raggiunto i +2 °C. Sulla Marmolada, alla stazione di Punta Rocca, il termometro è rimasto sopra lo zero dal 16 giugno con punte vicine ai +5 °C, accelerando la fusione della neve residua e del ghiacciaio.

L’Adamello rappresenta uno degli esempi più significativi della fragilità dell’ambiente alpino. Dal 1997 al 2025 la fronte del ghiacciaio si è ritirata di 760 metri, di cui ben 265 metri soltanto nel triennio 2023-2025. Dalla Piccola Età Glaciale ha inoltre perso circa metà della sua superficie, mentre la lingua principale del Mandrone si è ritirata di 2,8 chilometri.

Carovana dei Ghiacciai 2026 chiede una governance europea

Da queste evidenze prende il via l’anteprima della settima edizione di Carovana dei Ghiacciai, la campagna internazionale promossa da Legambiente insieme alla Fondazione Glaciologica Italiana e a CIPRA Italia.

Sull’Adamello si è svolto un flash mob che ha coinvolto anche il Club Alpino Italiano e oltre 90 organizzazioni firmatarie del Manifesto europeo per una governance dei ghiacciai e delle risorse connesse. Durante l’iniziativa è stata presentata anche “Governare le Alpi che cambiano”, la prima piattaforma politico-culturale italiana dedicata ai ghiacciai, alle terre emergenti e al futuro delle montagne.

L’obiettivo è chiedere una governance europea dei ghiacciai e il riconoscimento dei “giganti bianchi” come beni comuni, considerati fondamentali per l’equilibrio ecologico, la gestione delle risorse idriche, la biodiversità e la sicurezza delle comunità montane.

L’allarme di Legambiente

“Dal crollo di una parte del ghiacciaio dell’Ortles avvenuto in questi giorni alla cascata di acqua dalla vetta del Cervino fino all’Adamello in forte ritirata, anche in alta quota la crisi climatica lascia sempre più il segno con effetti che si ripercuotono a valle”, afferma Giorgio Zampetti, direttore generale di Legambiente.

Secondo l’associazione, le Alpi si stanno riscaldando a una velocità doppia rispetto alla media globale. Per questo viene chiesto al Governo di finanziare rapidamente il Piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici e di rafforzare le politiche locali, oltre a promuovere una governance europea per la tutela dei ghiacciai.

Quasi tutti i ghiacciai italiani sono in regressione

Anche i dati della Fondazione Glaciologica Italiana confermano un quadro sempre più critico. Oltre il 90% dei circa 900 ghiacciai alpini censiti presenta oggi una superficie inferiore a 0,5 chilometri quadrati e continua a registrare bilanci di massa negativi.

L’Adamello, il più esteso ghiacciaio delle Alpi italiane, ha perso nell’ultimo anno circa 12 milioni di metri cubi d’acqua, un dato che conferma come il ritiro dei ghiacciai non rappresenti più un’anomalia ma un processo strutturale legato al riscaldamento climatico.

Cinque tappe per monitorare i ghiacciai alpini

La settima edizione di Carovana dei Ghiacciai si svolgerà dal 17 agosto al 3 settembre con cinque tappe tra Francia, Valle d’Aosta, Lombardia, Friuli Venezia Giulia e Piemonte. La campagna continuerà a monitorare lo stato di salute dei ghiacciai, portando all’attenzione pubblica temi come la crisi climatica, gli eventi meteorologici estremi, l’overtourism, la tutela della biodiversità e le buone pratiche di sviluppo sostenibile.

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Scritto da Gambero Rosso

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