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Food truck: la nuova frontiera del business in movimento

Tutti pazzi per il food truck: il camioncino attrezzato come una cucina e predisposto alla preparazione e vendita di pasti di varia natura dalla pizza al panino ai piatti gourmet.

Storia e origini del cibo da strada

Il fenomeno dello streetfood ha origini che affondano addirittura nel lontano 1872 grazie alla diffusione dei primi carretti a traino che vendevano principalmente salsicce calde per le strade di New York.
Da quei tempi, l’industria del settore ha raffinato sempre di più i modelli di mezzi adibiti alla vendita del cibo in movimento.
Verso la fine del 1800 nasce a tutti gli effetti il food truck anche se in Italia arriverà solo agli inizi del 1900.

Nel 1948 con la diffusione nel nostro paese degli Ape Piaggio questo segmento di mercato si espande sempre di più grazie a prezzi economici e alla versatilità del mezzo che consente di avviare l’attività con piccoli investimenti.

Il negozio come furgoncino

Oggi i foodtruck sono a tutti gli effetti piccoli negozi viaggianti dotati di ogni tipologia di confort e predisposti alla preparazione di pietanze che riescono a soddisfare veramente tutti.
Data l’elevata concorrenza oggi chi si lancia in questo business deve riuscire non solo a servire cibo di qualità e particolare ma deve anche puntare molto su design accattivante, sugli arredi, sui dettagli delle stoviglie ecc.

Inoltre, la tecnologia a supporto di questo settore si è perfezionata a tal punto che oggi è possibile seguire attraverso delle app i nostri foodtrucker preferiti, vedere la loro posizione e perchè no? Prenotare addirittura i pasti che desideriamo all’orario che ci è più comodo.

Quanto costa un food truck? Prezzi e suggerimenti.

Se l’idea di comprare un food truck ti sta solleticando allora stai bene attento a quello che stiamo per dirti.
Anche se il prezzo di investimento è irrisorio rispetto all’apertura di un ristorante non credere che non ci siano costi da sostenere.
Di seguito ti illustreremo tutti gli aspetti economici da considerare prima di lanciarti in questa straordinaria attività.

Come anticipato comprare un food truck è una spesa davvero minima rispetto all’acquisto di un locale da adibire a ristorante.
Il prezzo d’acquisto solitamente oscilla in una forbice che va dai 25.000 agli 80.000 euro a seconda del veicolo, delle attrezzature e dalle esigenze che abbiamo.

Il mercato però da qualche anno ha aperto la strada ai futuri cuochi ambulanti offrendo anche forme di noleggio dei mezzi il cui costo può variare dai 400 ai 2.000 euro al giorno.

Inoltre ti serviranno i costi per i dipendenti che preparano il cibo (laddove non desideri farlo in autonomia) e probabilmente un deposito che serva per conservare le materie prime che poi ti serviranno giornalmente in modo da non restare mai senza pietanze da offrire.

Perché comprare un food truck?

Se ancora hai dei dubbi sull’acquisto del tuo food truck, di seguito ti diamo una lista di buoni motivi per lanciarti in questo nuovo e crescente business:

  1. Vantaggi del cibo d’asporto

Il foodtrucker scende in strada e incontra la sua clientela: si propone e viene scelto dai passanti.
Non essendoci la formalità di un ristorante con tavoli imbanditi e camerieri all’accoglienza vestiti in modo impeccabile, tra venditore e cliente si instaura subito una relazione basata sull’empatia e la cordialità.
Se sei una persona che ama il rapporto umano, la creazione di nuove amicizie, bene questo è il lavoro adatto a te.

  1. Immediatezza 

Il cuoco nel food truck è a diretto contatto con la clientela quindi capace al momento di intercettare gusti e desideri.
In questo modo e con un pò di esperienza il cuoco può adeguare l’offerta del cibo che propone alla domanda del suo mercato di riferimento, con risvolti molto più immediati e redditizi sul proprio guadagno.

  1. Mobilità

Per chi non ama il lavoro sedentario e fatto da una confortevole ma chiusa routine, il foodtrucker è davvero quello di cui ha bisogno.
La possibilità di spostarsi in qualsiasi momento dove desidera, andando a festival, raduni o luoghi strategici (come l’ European Street Food Festival) gli consentirà di vivere esperienze uniche e visitare tantissimi luoghi.

  1. Un mondo che non ha tempo

Molti studiosi di marketing hanno affermato che il settore della vendita di cibo e bevande in movimento non solo non conosce crisi ma è destinato a crescere ulteriormente nei prossimi anni.
Questo perché con i ritmi sempre più frenetici non si ha praticamente più il tempo di fermarsi a mangiare in un ristorante e le persone preferiscono di gran lunga fermarsi per strada prendere del cibo pronto e gustarlo mentre si è diretti altrove.

Autorizzazioni per vendere cibo in strada

Diciamoci la verità, soprattutto in Italia, quello che spesso scoraggia quando si tratta di aprire una nuova attività è la pesante macchina burocratica che c’è dietro.
Per aprire un food truck ed essere quindi autorizzati alla vendita dei nostri prodotti però esistono sostanzialmente due sole tipologie di autorizzazioni, vediamole:

  1. Autorizzazione tipo A (commercio ambulante con posteggio fisso): viene rilasciata dal Comune competente per territorio ed è concessa per un preciso giorno in un certo mercato o fiera.
  2. Autorizzazione tipo B (commercio ambulante in forma itinerante): viene rilasciata dal Comune di residenza del richiedente, consente l’esercizio in forma itinerante in tutto il territorio nazionale, nelle fiere, nei mercati.
    In presenza dei requisiti richiesti le autorizzazioni vengono automaticamente concesse.

L’autorizzazione è gratuita: è stata abolita sia la tassa di rilascio che quella di rinnovo.
Ovviamente è necessario che il food truck, sia regolarmente immatricolato.
Inoltre è necessario richiedere l’Autorizzazione amministrativa al Comune, dimostrando di possedere i requisiti morali e soggettivi previsti dalle norme di settore e quelli professionali, che servono per il tipo di commercio che si intende intraprendere.

Una volta ottenuta l’autorizzazione amministrativa, occorre richiedere l’apertura della Partita IVA all’Agenzia delle Entrate, aprire una posizione presso INPS e INAIL e procedere all’iscrizione alla Camera di Commercio.

Che modello scegliere di Food truck


La scelta del furgone varia in base al proprio gusto e alla tipologia di cibo che desiderate offrire; principalmente i food truck comunque si distinguono in due macro aree: vintage o moderno.
La prima cosa da stabilire è che tipologia di prodotto offrire rispettando la logica del streetfood che deve essere: buono, facile da mangiare e che non abbia tempi lunghi di preparazione.

Anche se il vostro negozio sarà effettivamente un furgoncino la cura che dedicherete all’allestimento sarà fondamentale per l’impatto sul cliente.

Più sarà funzionale e unico nel suo allestimento più avrete possibilità di fare affari.

Mollo tutto e apro un camioncino”, quanti di noi non lo abbiamo pensato almeno una volta?
Bene è arrivato il momento di passare all’azione, sul sito streetfoodbusiness.com nella sezione food truck troverete tanti modelli disponibili e le schede tecniche relative per iniziare una splendida avventura on the roadoltre ad un configuratore che  permetterà di vedere in anteprima come sarà il gioiello su ruote.

ARTICOLO TERMINATO!

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