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Cucuncio: caratteristiche, utilizzo in cucina e dove acquistarlo

Selezione dei migliori cucunci acquistabili online

In questo post vogliamo portare a vostra conoscenza tutte le proprietà e le caratteristiche di un prodotto enogastronomico sconosciuto ai più ma che risulta essere molto interessante come cibo o contorno, nonché dalle numerose proprietà benefiche: il cucuncio

Come possiamo utilizzarlo in cucina? Quali sono le tecniche di conservazione? Dove acquistarlo? Queste ed altre domande saranno affrontate e risposte in questo articolo. 

Ma cos’è il cucuncio? Scopriamolo insieme! 

Cos’è il Cucuncio: conosciamolo meglio

Partiamo subito dalla definizione: il cucuncio è il frutto del cappero. Eh già, il cappero che tutti conosciamo ed utilizziamo in cucina per dare quel tocco inconfondibile alle nostre ricette è in realtà il bocciolo del fiore non ancora aperto. Quando, infatti, questo non viene colto e viene lasciato sulla pianta si vedrà sbocciare un fiore che darà vita ad un frutto: il cucuncio appunto, il frutto del fiore del cappero. 

Tutto nasce quindi dalla pianta del cappero, conosciuta nel mondo botanico con il nome Capparis Spinosa, molto sviluppata nell’area del Mediterraneo. Si tratta di un piccolo arbusto ramificato a portata ricadente che ha origini in Asia Minore ma che si è sviluppata e radicata nell’area mediterranea grazie al clima favorevole e alla confacente struttura territoriale. É difatti una pianta molto resistente e forte che riesce a sopravvivere al clima caldo, secco e ventoso. A dimostrazione di ciò la sua presenza è molto radicata in Sicilia e nelle isole Eolie. Tra i più conosciuti ci sono i capperi di Salina, isola in cui questo arbusto cresce rigoglioso dai tempi antichi. 

La fioritura della pianta del cappero è da maggio a fine estate e i suoi fiori sono davvero uno spettacolo: colorati e profumati.

Fiore del cappero

Per quanto riguarda la raccolta sia per i capperi che per il cucuncio è consigliabile che avvenga quando il bocciolo è piccolo in quanto più è piccolo migliore sarà il gusto e la consistenza. 

Differenze tra cucuncio e cappero

Abbiamo a questo punto compreso che cappero e cucuncio non sono la stessa cosa: il cappero è il bocciolo del fiore non ancora sbocciato, il cucuncio è il frutto del fiore dei capperi. 

La differenza tra questi due frutti della stessa pianta sono comunque evidenti e possiamo riassumere in forma, gusto e consistenza

Vediamo gli elementi che li contraddistinguono.

La prima differenza è nella forma, quindi estetica. I capperi si presentano più piccoli e con una forma tondeggiante mentre i cucunci hanno una forma più affusolata e presentano un lungo picciolo. Sono quindi più grandi e somigliano, per forma e dimensione, alle olive. 
La seconda e la terza differenza si palesano assaggiandoli. Al gusto infatti i capperi manifestano un sapore piacevolmente amarognolo mentre i cucunci sono più croccanti e succosi ma dal gusto meno incisivo. Entrambi comunque hanno un sapore decisamente salino. Infine i cucunci, essendo dei frutti, presentano al loro interno dei semi che non danno alcun fastidio alla masticazione, a patto che siano raccolti alla giusta maturazione.

Cappero o Cucuncio

Proprietà e benefici del cucuncio

Sia i capperi che i cucunci presentano numerose proprietà benefiche sull’organismo tanto da essere definiti da qualcuno come “superfoods”. Questo grazie al loro alto contenuto di polifenoli e antociani. Contengono infatti un’alta quantità di quercetina, una sostanza dalle grandi proprietà diuretiche e antibatteriche oltreché amica della salute del cuore per i benefici al sistema vascolare, alla circolazione periferica, ma anche al sistema linfatico.  Hanno un potere antiossidante non trascurabile. Ritardano l’invecchiamento cellulare e in tal senso possono essere inclusi in quegli alimenti che prevengono i tumori e le malattie degenerative dell’organismo. Ma sembrerebbe che capperi e cucunci presentino anche proprietà antinfiammatorie, in quanto leniscono i fastidi di chi è affetto da artrite e altre patologie del sistema osteoarticolare. Nonostante molti dei benefici per la salute non siano scientificamente riconosciuti già dall’antichità i frutti della Capparis Spinosa venivano utilizzati per curare o alleviare diverse malattie.

Conservazione del cucuncio

Una volta colti, sia il cappero che il cucuncio sono quasi immangiabili a causa del loro sapore molto amaro e acre. Per poter essere lavorati e venduti infatti, dopo essere stati lavati con acqua dolce e asciugati, vengono messi sotto sale per una ventina di giorni, per la loro giusta conservazione. Il sale riesce a mantenere intatte sia le proprietà organolettiche che il sapore e la fragranza. 

Per conservare i cucunci a casa dovete procurarvi semplicemente dei recipienti e del sale. La proporzione di sale è 1 a 1, ossia per 1 kg di cucunci ci vuole 1 kg di sale grosso. I due ingredienti possono essere versati nel recipiente alternando con strati di cucunci e strati di sale. Giornalmente si dovrà eliminare il liquido prodotto in eccesso fino al suo esaurimento. Questo sarà il segnale che la procedura sarà terminata. A questo punto la disidratazione sarà completata e potrai conservarli (sotto sale fino ai 18 mesi) oppure consumarli oppure sott’aceto, sott’olio o sotto salamoia.  

Alle Eolie è una delle pratiche stagionali che va da aprile-maggio fino ad agosto-settembre per farne scorta da utilizzare durante l’inverno.

È possibile conservare il cucuncio sott’aceto, come detto previa completa disidratazione. Bisogna avere cura di calcolare le giuste quantità degli elementi. Nel barattolo di vetro infatti dovremo prevedere una parte di aceto bianco e 2 di acqua (bollita e poi raffreddata). 

I cucunci sotto aceto possono essere utilizzati nella preparazione di insalate o negli antipasti mentre per i primi piatti è preferibile l’utilizzo dei cucunci sotto sale. 

Per preparare la salamoia, aggiungi all’acqua un uovo intero. Aggiungi il sale all’acqua e scioglilo fino a quando l’uovo rimane a galla.

A Lipari sono soliti conservare i cucunci, insieme ai capperi, sott’olio. Vengono, infatti, aggiunti in vasetti con uno spicchio d’aglio e alcune foglie di alloro e lasciate marinare per almeno un mese prima di asciugarli. Ricordate di togliere l’aglio dopo un paio di mesi.

Prezzi del cucuncio e dove acquistarlo

Il cucuncio è un prodotto davvero interessante per insaporire le vostre ricette o per essere gustato anche come aperitivo. Ma dove possiamo comprarli e quanto costano?

Per quanto riguarda il prezzo dei cucunci possiamo generalmente affermare che il prezzo può variare in base alla tipologia di confezionamento. Nel caso di vasetto di vetro per 200 g di prodotto il prezzo si aggira sui 10 euro mentre in caso di buste sottovuoto per 400 g di prodotto il prezzo si aggira sui 15 euro. 

Il prezzo ovviamente può subire variazioni in base alla zona di provenienza: Pantelleria, Lipari o i Cucunci di Salina godono di maggiore appeal. 

Come abbiamo visto precedentemente questi prodotti sono tipici delle Isole Eolie ed è lì che possiamo trovarle più facilmente come gustoso e piacevole souvenir. 
Noi di Foodtop abbiamo selezionato i migliori cucunci acquistabili online comodamente da casa.

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Il cucuncio in cucina: ricette e consigli

Il cappero ed il cucuncio sono ingredienti che si abbinano a tantissime ricette perché in grado di donare un sapore e un aspetto tutto nuovo al piatto. 

I cucunci vengono spesso utilizzati come ingrediente per fresche insalate estive o per gustosi aperitivi grazie al loro sapore deciso e acidulo. Tuttavia possono deliziarvi anche accompagnando primi e secondi piatti sfiziosi. 

Una delle preparazioni più invitanti è quella dei cucunci fritti che possono essere preparati sia impanati che in pastella. Si tratta di una ricetta facile e veloce magari da servire con altre verdure fritte. Oppure come antipasto accompagnando altre verdure estive in una bella e ricca insalata: con peperoni, scalogno tritato, pomodorini, basilico olio evo e olive. 

Come detto possiamo utilizzare il cucuncio anche nei primi piatti come nella ricetta della pasta con i cucunci dove gli spaghetti vengono accompagnati dalle acciughe, dai peperoni e dai pomodori.  

Ma i cucunci sono ottimi anche per insaporire dei secondi piatti: provate ad aggiungerli al condimento di un bel pesce come orata o spigola al forno. 

Le possibilità sono molteplici. Diteci la vostra, come utilizzate i cucunci nelle vostre ricette?

ARTICOLO TERMINATO!

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Scritto da redazione

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