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Cibo e cinema. Il Creole’s Cream di Attenti a quei due

La domenica pomeriggio era tutta un’altra cosa se in tv proiettavano Attenti a quei due (in inglese The Persuaders). Quel telefilm interpretato con leggerezza e scanzonata ironia da due investigatori playboy un po’ stravaganti, che non lesinava donne affascinanti da porre in salvo, cattivi da sconfiggere e auto veloci, era roba da grandi per i ragazzi.

Nei panni del miliardario americano Danny Wilde, alla guida di una Ferrari Dino 246 GT rossa (con guida a sinistra – targata MO 221400), l’attore Tony Curtis, già noto per commedie del calibro di A qualcuno piace caldo e Operazione sottoveste. Nelle vesti del lord inglese Brett Sinclair, al volante di una Aston Martin DBS gialla (con guida a destra – targa BS1), l’attore Roger Moore che dopo il successo de Il Santo, di li a poco diventerà uno dei James Bond più acclamati.

Attenti a quei due: i segreti del successo

24 puntate da 50 minuti l’una, girate tra il 1970 e il ’71, con una colonna sonora firmata John Barry che farà epoca, nelle quali si vedranno scorrere fiumi di grandi vini, soprattutto Champagne, ma poche volte si saprà di quale marca: l’industria del Cinema non è ancora incline al product placement. “È stato un piacere conoscerti e picchiarti”, sarà la prima puntata di Attenti a quei due, a essere proiettata in Italia, domenica 13 gennaio 1974 alle 18.15 sul primo canale. La serie incontrerà subito i favori del pubblico italiano, ma anche a livello internazionale sarà un successo, tranne che negli Stati Uniti. Sprezzo del pericolo, indagini ad alto rischio, condite da una buona dose di ironia, ma anche bien vivre a profusione e sontuose cene a base di salmone, caviale, foie gras nelle località più a la page, il tutto bagnato da notevoli quantità di vini pregiati.

Grandi vini e Champagne in Attenti a quei due

Lo Champagne è il vino più bevuto della serie, con una quarantina di flute tra Taittinger, Dom Perignon, Moet & Chandon, Pol Roger, Mercier, Monopol, Lanson, scolate in qualsiasi frangente dai protagonisti, anche con una pistola puntata, ma è il Cordon Rouge di Mumm a essere il più bevuto, sarà presente nitidamente in ben 5 occasioni, accanto a vini francesi altrettanto blasonati come Pouly Fume’, Pouly Fusse’, Montrachet, seguiti da Bordeaux, Chiaretti, Porto, Sherry, fino al più blando Sidro. E i vini italiani? Per vedere un vino del Belpaese bevuto dai due, dovremo attendere la puntata ambientata a Roma (mai trasmessa in Italia), dove si scorge un vino rosso non meglio precisato mentre i due sono in fuga nella campagna romana e a cena in una residenza nobiliare complice l’atmosfera magica della città eterna. E non solo, per innaffiare una sontuosa e abbondante colazione a base di fagiani, pollo arrosto e costata, ecco venire nominato il celeberrimo Chianti, unico vino italiano a essere menzionato dai due protagonisti nei 24 episodi.

Attenti a quei due e la passione per il Creole’s Cream

“Siete il simbolo di una vita sprecata’”, arringa aspramente i due protagonisti il giudice Fulton, insofferente verso il sistema giudiziario che scarcera i malviventi, facendo leva sul loro malcelato desiderio di redenzione perché accettino il primo caso. E già dal primo episodio ambientato in Costa Azzurra, si capisce dove si andrà a parare, con inseguimenti a folle velocità, scazzottate e soirée in hotel cinque stelle, con la prima bottiglia di champagne che tiene la scena su un aereo privato in volo per Nizza, mentre Danny White ha il suo da fare nel corteggiare 4 hostess. Tra i primissimi bicchieri della serie, il cocktail Creole’s Cream, che si vedrà almeno in tre occasioni nel corso della puntata, dettato al barman con una puntuale descrizione della ricetta a cui seguirà una zuffa letale nel bar dell’Hotel De Paris, che verrà distrutto. Scampati al carcere, i due verranno consegnati dalla Polizia al giudice Fulton, che per blandirli offrirà loro due cocktail (ancora il Creole’s cream, con 1 oliva per Sinclair e 2 olive per Wilde), mentre sullo sfondo troneggia nella bottigliera un italianissimo brandy Stock.

Dopo la paternale del giudice si darà il via alla collaborazione, suggellata con una bevuta ancora al De Paris che è stato appena ristrutturato e dopo il ritrovamento della ragazza scomparsa, di nuovo dal giudice per annunciargli ‘missione compiuta’ con il solito cocktail Creole’s.

La ricetta del Creole’s Cream (così come viene spiegata in Attenti a quei due)

Nella scena del bar Brett detta la ricetta al barman che sembra non ricordarselo: “devi procedere così: uno schizzo di rum bianco, versa una goccia di bitter, versa il Vermuth, che deve essere freddo e non ghiacciato, aggiungi una misura di granatina e poi mescola con cubetti e non ghiaccio tritato. Scuoti, filtra, versa”.

Brett consiglia di guarnire con un’oliva ma Danny dice due e si mettono a discutere. Danny continuerà affermando che è un cocktail nato negli Stati Uniti del Sud e Brett replicherà che sarà un gentiluomo inglese a inventarlo, poi comincia la rissa. Distruggeranno il bar dell’Hotel De Paris…

a cura di Luca Bonacini

> Scopri tutte le puntate della rubrica Cibo e Cinema

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