BERKEL – Cosa fa e come lo fa?
Dopo più di 100 anni di storia, il nome Berkel è ancora sinonimo di perfezione, affidabilità, innovazione e durata nel tempo. Un insieme di valori tramandato con orgoglio e condiviso ogni giorno da chi entra a far parte di questo mondo. Perché Berkel non è solo un marchio, ma uno stile di vita, una passione. E’ dedizione all’eleganza e alla qualità. Berkel è l’amore per le cose belle, per le cose uniche. La ricerca della perfezione si traduce in una cura maniacale per il dettaglio, che si realizza solo grazie ad una produzione ancora oggi tutta artigianale. La tecnica meccanica di altissima precisione esalta la qualità del prodotto tagliato e si fonde nella bellezza e nella straordinaria presenza scenica delle affettatrici Berkel.
Berkel è sinonimo di perfezione, affidabilità, innovazione e durata nel tempo.
Berkel porta con sé tutto il fascino della storia, entra nelle case e diventa oggi un sogno per tutti. Designer e architetti la vogliono nelle cucine e nei salotti, inconfondibile elemento d’arredo, sia in un ambiente caldo e tradizionale che in un contesto moderno con un irresistibile contrasto vintage. L’immagine Berkel nella sua storia ha mantenuto saldi i valori che l’hanno resa unica, replicandoli su soluzioni all’avanguardia, che soddisfano le nuove esigenze dei suoi estimatori. Aumentano le prestazioni, la facilità di utilizzo e di pulizia, perché innovazione vuol dire anche garantire semplicità ed efficienza. Linee moderne, dimensioni compatte e colori brillanti, è il design innovativo firmato Berkel.
L’ELEGANZA DELLE FORME, L’ARMONIOSITÀ DEL MOVIMENTO, LA LUCENTEZZA DELLA LAMA E lL ROSSO BERKEL: È UN’ICONA DEL DESIGN.
Il mito nasce nel 1898 dall’ingegno di Wilhelmus Andrianus Van Berkel che, unendo passione ed esperienza, riproduce meccanicamente il movimento della mano che affetta col coltello. Un’intuizione geniale, l’invenzione dell’affettatrice che si diffonde presto in tutto il mondo. Già negli anni ’50, Berkel non è più solo un produttore innovativo di affettatrici, ma il marchio diventa un vero e proprio Status Symbol.
STORIA E ORIGINI DEL MITO BERKEL
Storia antica – A.W. Van Berkel, il fondatore
Wilhelmus Adrianus van Berkel (Enschot, 5 febbraio 1869 – Montreux, 11 dicembre 1952) era un macellaio olandese con una grande passione per la meccanica. La sua idea era quella di costruire una macchina che potesse consentirgli di tagliare la carne senza dover ricorrere al coltello. Dopo diversi tentativi, l’idea giusta gli venne quando pensò che una lama concava rotante in perpendicolare su un piatto mobile sul quale era appoggiata la carne potesse sostituire il lavoro manuale dell’uomo: fu così che nacque la prima affettatrice meccanica della storia. La Berkel modello A. Non avendo il denaro necessario per produrla, van Berkel convinse il proprietario della tipografia LJsbergn, prossima alla rovina, a cambiare attività e produrre la sua affettatrice.
Il 12 ottobre 1898 Berkel fonda la prima fabbrica a Rotterdam. L’anno successivo, la Van Berkel’s Patent Company Ltd produce e consegna 84 affettatrici: settantasei del modello A, tre del modello B e cinque del modello C, che nel frattempo arricchirono la gamma dell’offerta. Ben presto lo stabilimento di Rotterdam non è più sufficiente e vengono così inaugurati nuovi stabilimenti in mezzo mondo: Danimarca (1905), Svezia, Belgio e Svizzera (1909), Stati Uniti, Sud America, Norvegia, Germania e Francia (1911), Inghilterra (1913), Austria, Repubblica Ceca e Italia (1924), Canada (1929), Spagna e Portogallo (1939). In pochi decenni Berkel divenne una multinazionale vera e propria, con stabilimenti produttivi in tutto il mondo. Dal 1899 fino alla fine degli anni Trenta del Novecento la Berkel depositò tantissimi nuovi brevetti e costruì decine di modelli di affettatrici.
Alla crescita dell’azienda seguì la diversificazione della produzione: così, anche per le necessità generate dai conflitti mondiali, la Berkel cominciò a produrre macchine utensili, motori da nave e addirittura idrovolanti.
La Berkel dagli anni Cinquanta in poi
L’azienda fu protagonista di riassetti interni più o meno burrascosi avvenuti nella prima metà del Novecento: il suo fondatore, ormai vecchio, si ritirò dalle scene, lasciando ai manager la guida dell’impero da lui creato. Nacquero dei dissapori tra Berkel padre e figlio, che portarono quest’ultimo ad uscire dall’azienda e a proporre al competitor più temuto di Berkel allora, la tedesca Bizerba, dei progetti mai approvati nell’azienda del padre. Nel 1952 Wilhelmus Adrianus van Berkel muore a Montreux. Anche dopo la morte del loro inventore, le affettatrici a volano Berkel rimasero delle vere e proprie icone del design: l’eleganza nella forma, l’armonia nel movimento, la lucentezza della lama e il tipico colore rosso divennero segni distintivi in grado di evocare fascino.
Negli anni che seguirono la morte di Berkel furono lanciati sul mercato nuovi modelli di macchine, come tritacarne, macinacaffè, segaossi e cutter. Alcune scelte produttive non furono premiate dall’andamento del mercato, in quell’epoca frazionato e pieno di concorrenti aggressivi. Il marchio splendeva ancora della luce di vecchie produzioni ormai cessate, e sui nuovi modelli non c’era più la protezione e la tutela dei brevetti depositati. Negli anni ’70 il settore Peso era assolutamente predominante, mentre le affettatrici e tutte le altre macchine per la lavorazione degli alimenti arretravano; la produzione di questi modelli proseguì comunque fino all’inizio degli anni ’90.
Gli anni Novanta – L’incendio di Rotterdam e la ripresa
Gli anni Novanta non iniziano bene per Berkel: nel 1991 un incendio devastante distrugge completamente lo storico stabilimento nel centro di Rotterdam. Si salva solo il magazzino spedizioni con la merce finita. Destino volle che la costruzione del nuovo stabilimento in periferia fosse già ultimata: ciò che restava di Berkel fu trasferito. Gli operai impiegati nel trasloco riuscirono a staccare dalla facciata distrutta della palazzina degli uffici l’effige in bronzo raffigurante il profilo del fondatore.
A due anni dall’incendio, nel 1993, a seguito della fusione con la Avery, la Berkel entra a far parte del gruppo multinazionale GEC. Avery è un’azienda forte nel campo della pesatura, che ormai è quasi esclusivamente elettronica. Questa cultura tecnica influenza pesantemente le scelte dei settori su cui fare ricerca ed investire: la meccanica non ne esce certo potenziata. In questi anni il dominio Berkel sul mercato mondiale delle affettatrici è tramontato, e della produzione classica a volano rimane solo un modello, la 115EP: una macchina totalmente automatica con un sistema per agganciare e disporre la fetta sul vassoio inox laterale. Il colpo mortale alle affettatrici Berkel arriva nel 1996 con l’entrata in vigore delle nuove norme europee sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, tra cui la direttiva macchine, in Italia recepita con decreto 626. A Rotterdam il responsabile del controllo qualità affettatrici e l’ufficio tecnico si prodigano nel progettare modifiche che possano rendere a norma il modello 115EP, ma la direzione tecnica inglese nega gli investimenti necessari e opta per soluzioni esterne alla produzione Berkel. Vengono così cooptate le produzioni concorrenti, facendo accordi per modificare esteticamente le macchine di vari produttori di qualità, apporre il marchio e lanciarle sul mercato come produzione Berkel. In Italia furono marchiate Berkel macchine di produzione FIA-BOSTON di Padova oppure OMAS di Varese.
Berkel oggi
Dopo una serie di acquisizioni e passaggi di proprietà, nell’agosto del 2014 il marchio Berkel viene acquistato dalla VBI (Van Berkel International), azienda del Gruppo Rovagnati. Nel 2016 Berkel acquisisce la storica coltelleria Del Ben di Maniago, (in provincia di Pordenone) la cittadina friulana che vanta un’antichissima tradizione nella lavorazione delle lame. Così anche i coltelli entrano nell’assortimento di Berkel. Ma l’espansione dell’azienda non finisce qui. Grazie all’acquisizione di OMAS (azienda specializzata nella produzione di affettatrici professionali con una forte presenza nei mercati esteri), attuata nel maggio del 2017, Van Berkel International accresce il suo ruolo nel settore della produzione di affettatrici di alta gamma (professionali e domestiche) e di attrezzature per il food processing.
Oggi, dopo oltre un secolo di storia le affettatrici e le bilance Berkel d’epoca continuano a godere di un vasto mercato e di una grande reputazione. Gli apparecchi più antichi sono ancora apprezzati per la precisione meccanica, la qualità dei materiali ma anche per la raffinata eleganza. Sono diventati veri e propri oggetti di culto, ricercati e quotati da collezionisti ed antiquari di tutto il mondo.
BERKEL – Programmi e futuro
A identificare il marchio Berkel, oggi come ieri, il colore rosso (ma sono disponibili anche varianti in nero, con cromature e decorazioni argento, e in crema), la produzione artigianale e un’immutata attenzione alla qualità: materiali pregiati e tecniche all’avanguardia fanno dei prodotti a marchio Berkel veri e propri oggetti di culto, ricercati da collezionisti e antiquari. Berkel è una vera un’icona del design ed è perfino oggetto di falsificazioni al pari dei più noti emblemi del lusso. Oggi arredatori e architetti ne apprezzano il design e la interpretano come originale elemento d’arredo, tanto che Berkel realizza anche versioni personalizzate dei modelli più classici avvalendosi della collaborazione di noti artisti e artigiani. Non solo. L’azienda mette a disposizione le sue conoscenze anche ai collezionisti che hanno la necessità di identificare con certezza l’origine (e l’originalità) dei modelli in loro possesso.
Nei piani per il prossimo futuro, una crescita basata sull’ampliamento dell’offerta di prodotti e sulla penetrazione di nuovi mercati come il Medio Oriente, l’Asia e l’Oceania tramite collaborazioni con importatori selezionati, e in USA, Canada e America Latina tramite la filiale Van Berkel USA, aperta pochi mesi fa a Miami. Con due stabilimenti produttivi di affettatrici, uno in Italia (Oggiona S. Stefano -VA) e uno India (Chennai), una fonderia di alluminio (a Besnate -Va) e il centro di produzione di coltelleria a Maniago (PN). Van Berkel International è oggi una realtà da oltre 18 milioni di euro con oltre 150 dipendenti.
I PRODOTTI BERKEL
Il Brand BERKEL offre una varietà di prodotti nel settore delle affettatrici e dintorni. Noi di Foodtop abbiamo selezionato i migliori prodotti delle seguenti categorie:
- Affettatrici Berkel – Linee “Red Line” e “Home Line”
- Affettatrici Volano – Le tradizionali e caratteristiche affettatrici Berkel con il volano.
- Coltelli Berkel – Coltelli di tutte le taglie e per tutti gli usi. Unica certezza: la qualità.
- Sottovuoto Berkel – Il complemento perfetto per le affettatrici per garantire la conservazione dei sapori e la freschezza e qualità del cibo.
- Accessori Berkel – Taglieri, pinze e kit.
AFFETTATRICI BERKEL – RED LINE & HOME LINE
AFFETTATRICI BERKEL – VOLANO
COLTELLI BERKEL
SOTTOVUOTO BERKEL
ACCESSORI BERKEL
ARTICOLO TERMINATO!
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