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Arnolfo, apre la nuova sede del ristorante di Gaetano Trovato a Colle Val d’Elsa

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Ristorante Arnolfo, pronta la nuova sede

Quello di Gaetano Trovato, siciliano di origini e toscano di adozione, è una storia di eccellenza. Nel suo ristorante Arnolfo, aperto insieme al fratello Giovanni in un palazzo nel centro storico di Colle Val d’Elsa, tra le colline della provincia senese, Gaetano si è affermato come uno dei grandi artefici della cucina italiana degli ultimi decenni. Dopo 40 anni di attività, Arnolfo è pronto a spostarsi dal centro di Colle Val d’Elsa per raggiungere la collina di fronte al borgo; l’11 agosto inaugura infatti la tanto attesa nuova sede che unisce due grandi passioni dello chef: la cucina e l’architettura, infatti il nome del ristorante è un omaggio ad Arnolfo Di Cambio, scultore, urbanista e architetto della provincia di Siena.

Non solo un grande chef, Trovato, ma anche un grande maestro: da Arnolfo si sono formati tanti giovani cuochi che popolano la scena italiana. “Sono contento di esser riuscito a ricavare un laboratorio separato, dove poter mostrare e insegnare al meglio ai ragazzi la lavorazione della materia prima” racconta Gaetano Trovato parlando della nuova sede del ristorante. L’indirizzamento verso le generazioni future è anche una storia di famiglia: la manager della casa di Arnolfo – come amano chiamare il proprio ristorante i fratelli Trovato – è Alice, figlia di Gaetano, che rappresenta al meglio la generazione di cuochi e lavoratori formata nello storico ristorante di Colle Val d’Elsa.

la nuova sede di arnolfo

Il nuovo Arnolfo: sostenibilità e comodità

Il principio alla base della realizzazione architettonica della nuova sede è il dialogo tra cucina, sala e ospite, in uno spazio attento alla sostenibilità ambientale e sociale. Chef Gaetano Trovato definisce la nuova sede “Un luogo innovativo nei contenuti tecnologici ma anche nel pensiero che ne ha suggerito la realizzazione, ovvero la volontà di rappresentare a pieno il legame imprescindibile tra l’alta ristorazione, gli uomini e l’ambiente”. Il nome scelto dallo studio di architettura Milani per la progettazione del nuovo Arnolfo è The Frame. L’idea è quella di creare un dialogo attraverso le linee, i materiali e gli spazi per rappresentare una finestra sensoriale aperta sul territorio e rivolta all’interno verso gli ospiti e le esigenze del personale del ristorante.

la nuova sede di arnolfo

Già qualche tempo fa, in un’intervista per il mensile del Gambero Rosso di ottobre 2018, chef Trovato aveva raccontato la filosofia del nuovo Arnolfo: “Questo nuovo progetto è il raggruppamento di idee e concetti estirpati dai miei 35 anni di attività, soprattutto per quanto riguarda la comodità sul posto di lavoro. Il lavoro in cucina è già molto pesante, il mio fine principale è poter creare un buon ambiente per me, la mia famiglia e per tutti i ragazzi che vorranno condividere la passione per il cibo in futuro”.

la nuova sede di arnolfo

Il design del nuovo Ristorante Arnolfo

Mille metri quadrati di superficie divisi in due sale, da sei e otto tavoli, per un totale di quaranta coperti. A livello estetico sono state create due cornici: una rivolta alla natura del territorio con vista sul borgo e la campagna circostante, l’altra rivolta alla natura umana che si apre alle cucine e al lavoro del personale. La cucina su due livelli è stata firmata e progettata con tecnologia 4.0 dallo stesso chef in collaborazione con De Manincor ed è caratterizzata da soluzioni estetiche e funzionali uniche per il panorama italiano. La cantina ha un design contemporaneo, è in grado di accogliere seimila referenze ed è stata ideata un’area dedicata ad eventi privati a cui si arriva attraverso una scala affacciata sulla libreria di ottone e ferro. Questa è la zona di Giovanni Trovato, sommelier e maître de maison di Arnolfo che ha sempre accompagnato l’esperienza di vita e di lavoro di Gaetano. “Il progetto unisce cromie e materiali del territorio come un menu ereditato dal passato ma interpretato in chiave contemporanea, un po’ come la cucina di Gaetano Trovato” racconta l’architetto Andrea Milani. Per gli interni sono stati utilizzati metalli bruniti e lucidati, terre di Siena abbinate a travertini e marmi locali, mentre la grande cornice che inquadra l’affaccio su Colle Val d’Elsa è stata realizzata da un artigiano locale in acciaio specchiato.

Arnolfo – Colle Val d’Elsa (Si) – Viale della rimembranza 24 – 0577920549 – arnolfo.com

a cura di Maurizio Gaddi

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Gambero Rosso

Scritto da Gambero Rosso

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