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Approvato il Super Green Pass. Niente più ristoranti (né cinema né palestre) per i non vaccinati

Super Green Pass: chiusi i ristoranti ai non vaccinati

Persone vaccinate o da poco guarite dal Covid, fine. È riservato a queste due categorie il Super Green Pass appena approvato dal decreto anti-Covid, una mossa pensata per evitare nuove restrizioni o lockdown, proprio in previsione delle feste di Natale, e che entrerà in vigore a partire dal 6 dicembre. La validità del certificato verde è ridotta da 12 a 9 mesi e già in zona bianca servirà la versione “super”: queste le notizie arrivate da Palazzo Chigi, che rassicura sulla continuità delle attività commerciali. Ristoranti, teatri, cinema e palestre procederanno con gli orari di sempre, ma dovranno dire addio – almeno per il momento – ai clienti non vaccinati (naturalmente, ci si riferisce solo alle persone che hanno scelto di rifiutare il vaccino, mentre resterà valido l’accesso per chi ha esenzione medica).

Come funziona il Super Green Pass

Necessaria per viaggiare, prendere parte agli eventi e mangiare al chiuso, la certificazione verde Covid-19 era entrata in vigore in Italia dallo scorso 5 agosto, su proposta della Commissione europea per agevolare la libera circolazione in sicurezza dei cittadini nell’Unione europea durante la pandemia. Una decisione accolta con non poche polemiche, ma che si è rivelata quanto mai utile soprattutto al termine della bella stagione, con la ripartenza del mondo degli eventi e festival che da settembre hanno cominciato a riprendere vita in sicurezza. Altra novità – o, per meglio dire, un passo indietro – il ritorno dell’obbligo di mascherina all’aperto che scatterà in zona gialla, senza alcuna distinzione tra vaccinati e non vaccinati. Nel mondo della ristorazione, si chiudono le porte ai no vax, ai quali resterà la possibilità (o l’obbligo, a seconda delle scelte aziendali) di recarsi in ufficio previo tampone negativo.

Gli obiettivi della certificazione

Scatta l’obbligo di vaccino per insegnanti e forze dell’ordine, mentre personale sanitario e dipendenti delle rsa sono già alle prese con la terza dose. Oltre ai luoghi di socializzazione, anche gli alberghi saranno tenuti a chiedere il Super Green Pass, mentre a chi possiede solo un tampone negativo (effettuato nelle ultime 48 ore) sarà concesso l’accesso ai servizi essenziali e ai luoghi di lavoro. Restano fuori dal decreto i ragazzi al di sotto dei 12 anni, a cui non è richiesto di esibire alcuna certificazione. Una linea che si inasprisce, quella del governo, mentre i casi continuano purtroppo ad aumentare (siamo attualmente sopra i 10mila): una strategia più ferrea che ci auguriamo possa preservare il Natale, ma prima di tutto il lavoro dei commercianti, i ristoratori, gli attori, i proprietari di cinema o hotel, tutti coloro che dalla primavera 2020 si sono ritrovati a fare i conti con una realtà amara. Senza dimenticare, naturalmente, le persone che non hanno potuto – per motivi di salute – vaccinarsi, e che è compito collettivo tutelare.

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Scritto da Gambero Rosso

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