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A Modena, la gara culinaria con zampone e cotechino

La gara culinaria con zampone e cotechino

Non c’è Natale senza panettone e pandoro. E non c’è Capodanno senza cotechino e zampone, prodotti immancabili per salutare con affetto l’anno passato e festeggiare quello che verrà, insieme alle lenticchie al sugo. Scatta la mezzanotte ed è subito festa, e questo in Italia significa solo una cosa: buon cibo. Protagonisti – insieme ad altre specialità – dei cesti regalo delle feste, zampone e cotechino saranno ora gli ingredienti base per una gara culinaria sui generis, indetta dal Consorzio Zampone e Cotechino Modena Igp. L’evento avrà luogo l’11 dicembre a Modena e coinvolgerà gli Istituti alberghieri italiani che hanno vinto le passate edizioni. Un’occasione unica per celebrare le eccellenze modenesi consumate in tutta la Penisola, che i cuochi in gara trasformeranno in piatti eleganti ed elaborati.

La giuria e l’evento

Ricette che vanno dall’antipasto al dolce, e che saranno giudicate da un esperto d’eccezione: Massimo Bottura, che presiederà nuovamente la giuria composta da professionisti, addetti ai lavori e rappresentati delle istituzioni. Cuore dell’evento sarà lo showcooking, accompagnato dalla preparazione in diretta di zampone e cotechini, insaccati e legati a mano da esperti norcini, che racconteranno ogni fase di lavorazione, oltre a condividere curiosità, storie e aneddoti su questi prodotti antichi. Il contest si svolgerà, naturalmente, seguendo le misure di contenimento dettate dall’emergenza sanitaria, e sarà quindi possibile partecipare a partire dalle 10.30 del mattino, fino a esaurimento posti e con green pass alla mano.

Cotechino e zampone

Alla base di ogni piatto, i due grandi salumi emiliani, tra i fiori all’occhiello dell’antica tradizione di insaccati del territorio. Simili, ma con qualche differenza, entrambi buonissimi: il cotechino è un impasto fatto con i tagli meno nobili del maiale, come le carni dure e muscolose, nervose e con tanti tendini, le cotenne e il grasso duro. Un mix insaporito con sale, pepe e diverse spezie, insaccato nel budello, dalla consistenza piuttosto rustica e il gusto intenso. Lo zampone, invece, secondo la tradizione nato nel 1511 grazie al cuoco della famiglia Pico della Mirandola, è avvolto nella zampa anteriore del maiale. È leggermente più calorico rispetto al cotechino, ma stiamo comunque parlando di salumi… perché privarsene proprio durante le feste?

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Scritto da Gambero Rosso

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